Zootropolis: L’intervista video ai registi Byron Howard e Rich Moore

I registi di Zootropolis parlano del film ai microfoni di melty
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I registi di Zootropolis Byron Howard e Rich Moore hanno incontrato la stampa per promuovere il lancio del nuovo film Disney, guarda l’intervista video su melty!

( a cura di Thomas Cardinali) - Zootropolis, il nuovo piccolo capolavoro della Disney, è al cinema e i registi Byron Howard e Rich Moore hanno incontrato la stampa italiana per promuovere il film. In quest’opera c’è una riscoperta dei classici Disney spiega Rich Moore: “Volevamo mettere l’appeal dei classici Disney con i grandi classici della tradizione mettendo Robin Hood, Il Libro della Giungla, Il Re Leone, possiamo dire che questo film è la fusione con l’appeal classico”. Mentre va oltre Byron Howard che spiega: “Abbiamo preso il mondo di Zootropolis mettendo delle analogie con il mondo degli umani. È la parte più divertente, perché i nostri animali hanno i cellulari, vanno a lavoro e molto dell’umorismo viene dalle cose tipicamente umane con un tocco di versione animalesca”. Zootropolis (guarda il backstage di Massimo Lopez) è un grande film, anche perché per la prima volta (se escludiamo “Basil l’investigatopo”) permette ad un pubblico di bambini di godere di un poliziesco, per di più con degli animali. Sempre in conferenza stampa Byron Howard spiega a proposito di “Zootropolis”: “Abbiamo guardato a città come Shangai, Hong Kong, Barcellona, Parigi, Roma e poi anche dei distretti simili a Brooklyn. Il nostro obiettivo era far identificare in questa città qualsiasi spettatore”. Guarda il video con l’intervista in esclusiva sul red carpet!

Sul red carpet Byron Howard ha risposto alle differenze di lavoro incontrate rispetto a Bolt: “Entrambi, sia Clark che io abbiamo lavorato a Bolt nel 2008, 7 anni fa, e avevamo degli esseri umani nella storia. Questo è un mondo fatto completamente di animali con nessun umano presente, quindi più immersivo, un film fortissimo, io direi più intenso rispetto a Bolt. Quella era una storia molto intima tra due persone, due animali, che si incontrano ed imparano a vicenda, l’uno dall’altro, nello stesso modo in Zootropolis ci sono due animali da due diverse parti del mondo animale che si incontrano e imparano dall’altro”. Poi interviene anche Rich Moore interrogato su alcune sequenze che sembrano quasi un videogioco degno del suo “Ralph Spaccatutto”: “Beh, non ho pensato di essere all’interno di un videogame, penso però che se ne potrebbe fare uno, è una buona idea, ti daremo la licenza”, ha aggiunto rivolgendomi un sorriso, "da dove viene l’idea? Con tutta la città volevamo semplicemente che tutti gli animali si sentissero al sicuro e bene a casa, così ci doveva essere un posto per i piccoli topolini, i piccoli ratti che li tenesse al sicuro, con un muro attorno, così da non far entrar dentro i grandi animali. L’idea è venuta da questo, da un tocco molto sensibile”, ha concluso rispetto alla zona in cui vivevano i topolini e in cui Judy sembrava essere entrata in un gigantesco tetris.

Crediti: web , Thomas Cardinali