YouTube, ContentID, videogiochi e video bloccati: E' polemica!

ContentID di YouTube e polemiche sul copyright
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YouTube nell'occhio del ciclone per l'introduzione di "ContentID", nuovo software di controllo audio/video per individuare violazioni del diritto d’autore che sta bloccando ogni giorno centinaia di video. Scopri di più su melty.it.

Ora che le nuove console in commercio si stanno sempre più avvicinando al mondo dei social network, è uno dei colossi dello sharing online a mettere i proverbiali bastoni tre le ruote ai milioni di gamer desiderosi di condividere le loro imprese videoludiche con il resto della communty. Saprete infatti che PS4 e Xbox One consentono di catturare sequenze in-game delle nostre partite tramite il tasto Share di Sony e il GameDVR di Microsoft, per poi pubblicarli sulle piattaforme delle rispettive macchine - PSN e Xbox LIVE -, su Facebook o su YouTube. Ed è proprio il portale di condivisione video più grande e popolare al mondo ad essere finito nell'occhio del ciclone per la recente introduzione del sistema ContentID, che in qualche modo limita anche tutti quegli youtuber che fanno del gameplay la linfa vitale dei propri video e canali. In soldoni si tratta di un nuovo software di controllo audio/video per individuare violazioni del diritto d’autore, che ogni giorno sta bloccando migliaia di video su Tubo, a discapito degli utenti. E proprio di soldi si tratta alla fine, perché non tutti i video segnalati vengono rimossi da Youtube. Anzi, una grossa parte di questi continuano ad essere visibili, ma il denaro proveniente dalle visualizzazioni viene depositato sui conti bancari degli aventi diritto, mentre chi li ha pubblicati è destinato a restare con un pugno di mosche in mano - e nel portafoglio.

Una situazione che non poteva che scatenare una tempesta mediatica non indifferente, nonostante il nuovo regolamento fosse stato anticipato da un comunicato stampa all'inizio del mese scorso. Il vero problema risiede però nella spiccata severità che YouTube e Google stanno adottando con il sistema in vigore, soprattutto nei confronti di quegli utenti 'affiliati' che dall'inizio di gennaio non potranno utilizzare suoni o immagini coperti da copyright e monetizzare sulle visualizzazioni. La polemica si è talmente ingigantita da spingere molti dei colossi dell'industria del gaming ad intervenire, schierandosi per lo più al fianco dell'utenza e degli youtuber che hanno avviato una lunga striscia di lamentele nei confronti della casa madre, mentre molti portali che producono materiale video su YouTube come parte di un contratto di lavoro presso grossi canali - pensiamo a Machinima - si stanno organizzano in modo autonomo, diffondendo tramite lo stesso YouTube consigli e scorciatoie per evitare di essere colpiti dal minaccioso sistema Content ID. In attesa che la questione vada in qualche modo a risolversi, nel bene o nel male, queste sono le dichiarazioni ufficiali delle principali case di produzione ludiche:

Oddworld Inhabitants: “Noi di Oddworld Inhabitants, Inc. vogliamo rassicurare gli youtuber riguardo al nostro esplicito consenso di trasmettere in video tutti i nostri giochi, inclusi Abe’s Oddysee, Abe’s Exoddus, Munch’s Oddysee, Stranger’s Wrath e l’imminente New n’ Tasty (e qualsiasi versione rimasterizzata in HD). Questo include i video Let’s Play, trailer commerciali e schermate di gioco. ‘’
Deep Silver: “Ai giocatori che amano creare contenuti su Youtube, Deep Silver non intende impedire di usare i suoi giochi. Non blocchiamo alcun video di questo tipo, come i Let’s Play, le guide, le recensioni o altri video montati e commentati da cui i giocatori possano guadagnare. Che la vostra opinione sia o meno positiva, non abbiamo il diritto di infrangere la vostra libertà d’opinione espressa tramite una piattaforma pubblica." ‘’
Capcom: “Vi preghiamo di informarci qualora i vostri video venissero flaggati. Potrebbe trattarsi di segnalazioni non richieste da noi. Stiamo investigando.” ‘’
Naughty Dog: “Stiamo venendo al corrente di fatti relativi ai video tratti da videogames su Youtube. Avete problemi con Uncharted e The Last of Us? ”; “In generale non ci piace che si monetizzi sui nostri contenuti, ma non abbiamo ancora creato alcuna linea guida ufficiale.” ‘’
Fonte: insidethegame.it - Crediti: Youtube, Google images