Yara Gambirasio: 3 risposte sull’assassinio

Yara Gambirasio
Ecrit par

Yara Gambirasio è stata uccisa il 26 novembre 2010 ma il suo assassino è ancora in libertà: ecco tre domande e tre risposte sulla vicenda su melty.it.

Quali sono le novità sul caso?

Le ultime notizie sul caso accendono una speranza ma lasciano anche l’amaro in bocca: le analisi effettuate sulla salma di Giuseppe Guerinoni, autista del bergamasco, hanno dimostrato che il DNA dell’uomo corrisponde a quello trovato sullo slip della tredicenne. La riesumazione del corpo è stata effettuata poiché il DNA del figlio, esaminato in precedenza, corrisponde a quello dell’assassino per traccia paterna ma non per quella materna. Questa novità ha quindi dato il via a una caccia all’uomo alla cieca: gli inquirenti cercano un uomo senza volto e senza nome. Per il momento si setaccia la vita privata dell’autista morto 15 anni fa, e dagli interrogatori effettuati è emerso che Giuseppe Guerinoni, a metà degli anni Sessanta, ha avuto una relazione extraconiugale con una donna ma ogni tentativo di rintracciarla è stato vano. Le donne di più di 70 anni residenti nelle zone limitrofe al luogo dell’assassinio sono state invitate a effettuare il test del DNA.

Yara Gambirasio: 3 risposte sull’assassinio

Cosa è successo a Yara Gambirasio?

Yara era una ragazzina di tredici anni, una promessa dello sport, e si allenava quasi tutti i giorni: quando ha incontrato il suo assassino infatti, stava uscendo dalla palestra dove seguiva abitualmente gli allenamenti di ginnastica ritmica. Il percorso di 800 metri da casa alla palestra per la ragazza era abitudinario e per questo, secondo gli inquirenti, la ragazzina conosceva l’uomo che l’ha avvicinata. Yara Gambirasio è stata uccisa con sei coltellate alla gola, al polso e alla schiena. Dopo aver setacciato tutta la provincia di Bergamo, il ritrovamento del corpo è avvenuto solamente tre mesi dopo in un campo incolto di Chignola d’Isola.

Yara Gambirasio: 3 risposte sull’assassinio

Come si sono evolute le indagini?

Le indagini sulla vicenda di Yara Gambirasio sono state e sono tuttora complesse. Migliaia di analisi del DNA sono state effettuate sulla popolazione per cercare una traccia che riconducesse all’assassino e tutta la provincia lombarda è stata setacciata: il primo indagato fu l’operaio Mohammed Fikri, adesso scagionato grazie al ritrovamento delle tracce del DNA. Come in tutti i casi di cronaca nera irrisolti, le speculazioni non sono mancate, tanto che uno sconosciuto ha deposto una lettera all’ospedale di Rho, scrivendo di essere l’assassino di Yara Gambirasio e di chiamarsi Mario. Il mitomane aveva già lasciato un messaggio sul registro della chiesa e chiamato la portineria. Inizialmente si era anche pensato ad un rapimento, ipotesi che è stata subito messa da parte dagli inquirenti. Persino una medium è stata assoldata per risolvere il mistero della morte della giovane ginnasta: nel 2013, infatti, il programma televisivo Mistero aveva assoldato una fantomatica sensitiva per far luce sulla vicenda. La trasmissione è stata accusata di speculazione mediatica. Per il momento, gli inquirenti rimangono in un vicolo cieco.

>>> Leggi anche su melty.it Rwanda: 3 risposte sul genocidio

Yara Gambirasio: 3 risposte sull’assassinio
Crediti: La7, Archivi web