XLove: Rosy Maggiulli, sesso in carcere, infibulazione battuti da Terence Hill ma trionfo web

XLove contro Un passo dal cielo 3
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XLove, show sulle dimensioni dell’amore condotto da Nina Palmieri, si sta affermando e confermando come fenomeno in rete e sui social. I dati d’ascolto però premiano Un passo dal cielo 3.

Giovedì sera 15 gennaio tutti stavano vedendo XLove by Iene, o così sembrerebbe dalle “iene” in giro per il web, dal sarcasmo su Twitter, dai commenti online, dai social spaccati in due, dai trend topic, dai video più cliccati. Tra impegno sociale, storie delicate, argomenti spinosi, tra il ragazzo ammalato che ha fondato una Onlus, tra le violenze sulle donne, il dramma della non-denuncia, l’infibulazione scelta e cercata, il lifestyle di un carcere, stupisce e non dovrebbe stupire – conoscendo le virtù e soprattutto i vizi degli italiani – che tra tutti la regina della puntata è stata Rosy Maggiulli, finta (a quanto pare) vittima di un video a luci rosse diffuso su Internet. Bella novità, ma Rosy, che giura che nel video porno girato a suo danno non c'è niente di vero (se di danno veramente si tratta), è la più cliccata del day after.

Rosy Maggiulli non è neanche una prezzemolina, perché non riesce a essere dappertutto, eppure alla fine riesce nel suo intento (se l’intento è quello svelato dalle Iene) e le viene concessa la visibilità che voleva, su Italia1 in prime time. Se nell’epoca della paleotelevisione “Parlano bene, parlano male, l’importante è che se ne parli” non esisteva e con il passaggio alla TV commerciale la “cattiva fama” inizia a essere riduttivamente “fama”, con il web bene e male si svuotano insieme in un enorme calderone virtuale in cui foto, video e notizia sono un tutt’uno e la classica “brutta figura” non esiste più, perché non è lo è per tutti, perché la rete è divisa, è frammentata tra moralisti, censori, opinionisti controcorrente per principio, mainstream per noia, hipster, hipster amanti del “brutto” catodico, cliccatori seriali. Rosy, dallo “scandalo Iene” riemerge Rosy 2.0, famosa, cercata nei motori di ricerca. Non è un paese per vecchi, dicevano i Coen.

XLove: Rosy Maggiulli, sesso in carcere, infibulazione battuti da Terence Hill ma trionfo web

Il successo di XLove (la discarica dei servizi delle Iene, secondo qualcuno) ha un’origine più ancestrale di quanto si pensi, traslata sul web per naturale evoluzione dei mezzi. Il medium è il messaggio, diceva McLuhan, ma forse non è sempre così. Perché XLove spia dal buco della serratura, cerca gente weird come lo show dei record, fa rilassare il telespettatore che, dopo aver pianto per la propria odiata normalità, inizia ad apprezzare i lati positivi. Questo è un bisogno indipendente dal mezzo. Sui temi più light (Rosy, i reduci di Scene da un matrimonio) il trash e l’emotainment riaffiorano inevitabili; su quelli più complessi, come la violenza sulle donne, sembra che la chiave di lettura non sia così rivoluzionaria (ma Italia 1 dovrebbe essere il canale della generazione dei Millennials, perché non proporre qualche punto di vista nuovo? ) In ogni caso, in rete, l’interesse per i temi di Nina Palmieri è alto, altissimo. Al contrario dei dati di ascolto: 7,47% di share contro le punte di 29,09% di Un passo dal cielo 3. Che significa, che gli italiani sono Terence Hill-addicted? Che la natura vince sulla cultura di massa? Probabilmente si tratta di una ripartizione anagrafica e il dato, per Italia 1, è in realtà un trionfo: i telespettatori, più anziani per definizione, si concentrano su Raiuno. I più giovani cercano XLove sul web. Un passo dal cielo vince la guerra dell’audience, per il momento, ma il futuro potrebbe configurarsi come una televisione sempre più “social”.

Crediti: Gossip TV, Cielo TV, Youtube, web