Xlove: Come ho contratto l'aids… E il pregiudizio

XLove, giovanna palmieri
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Xlove in un servizio della padrona di casa Giovanna Palmieri ha riaperto il dibattito sull'Aids tra storie vere e pregiudizi mai superati.

L’HIV esiste ancora, è presente, anche quando, presi dalla foga di fare l’amore con uno sconosciuto, non si pensa alle conseguenze. L’Ads esiste ed esiste anche il pregiudizio che circonda coloro che sono ne sono affetti “gli untori”. A ricordarci questa realtà ci ha pensato Xlove, il programma di Italia 1 che da oggi, 8 gennaio, andrà in onda per tre giovedì, il programma di Italia 1 che da oggi, 8 gennaio, andrà in onda per tre giovedì dopo che l’anno scorso è stata trasmessa solo una puntata. In un servizio dal semplice titolo Come ho preso l’HIV (qui il video), curato dalla stessa padrona di casa di Xlove Giovanna Palmieri, sono stati intervistati dalla presentatrice alcune persone sieropositive. La prima è Margherita ha contratto il virus a 16 anni, attraverso rapporti sessuali non protetti, poi c’è Francesca che invece ha scoperto il virus a 30 anni, dopo un rapporto occasionale mentre Luisa è nata malata di Aids, colpa del latte materno. Lei è quella che da più tempo convive con “il mostro”, non fa vedere il suo volto e confessa che a volte sarebbe meglio morire.

Tra le storie, raccolte in questo servizio che finalmente tenta di riaprire un dibattito e sottolinea, senza inutili fronzoli ma semplicemente attraverso le parole di chi con la sieropositività ci convive, l’importanza della prevenzione c’è anche quella di Domenico: omosessuale eroinomane, una siringa infetta gli ha cambiato la vita per sempre. Le sue parole sono potenti “l’Hiv ti avvicina alla morte perché te la fa prendere sul serio”. In questa carrellata di vite spezzate da un errore proprio o altrui costato caro, troppo caro, c’è anche quella di una coppia che nonostante la consapevolezza di avere il virus ha comunque scelto di mettere al mondo un figlio che, fortunatamente, è nato sano. La stessa fortuna, quella di essere immune all’HIV, non l’ha avuta però Giulia infettata dal marito con il vizietto di andare a trans.

Xlove: Come ho contratto l'aids… E il pregiudizio

Nonostante la potenza delle storie che Giovanna Palmieri ha raccolto nel suo servizio, profondo, toccante e utile come monito per coloro i quali si sentono immortali, quello che emerge dai vari racconti è che nulla al mondo è più umano di una malattia. Quello che di inumano c’è, invece, riguarda “gli altri” quelli che per pura fortuna sono sani ma che per la paura ghettizzano coloro che non hanno avuto la stessa fortuna. La scienza, per fortuna, ha fatto passi da gigante, come l’accurato lavoro della Palmieri sottolinea, l’asperrariva di vita è maggiore e addirittura prendendo opportune medicine appena si ha il dubbio di averlo contratto le possibilità che il virus si sviluppi sono del 40% in meno. L’AIDS esiste e deve fare paura ma ancora di più deve far paura il pregiudizio.

Crediti: web , Mediaset