Vincenzo Nibali e Marco Pantani: Ritratto di due campioni al Tour de France

Marco Pantani al Tour de France 1998
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Ieri 1998, oggi 2014: Marco Pantani e Vincenzo Nibali, gli ultimi vincitori italiani al Tour de France, diventano oggetto di confronto. Il primo icona discussa del ciclismo mondiale, il secondo “bravo ragazzo lavoratore”. Un ritratto.

Nel pomeriggio parigino del 27 luglio sugli Champs-Elysèes, in occasione dell'ultima tappa del Tour de France, Vincenzo Nibali è entrato nella storia del ciclismo mondiale vincendo la Grande Boucle 16 anni dopo il successo di Marco Pantani nel 1998. Si tratta di due personaggi dalle caratteristiche diverse e soprattutto - purtroppo per il Pirata - dalle diverse sorti: Pantani è il mito, una sorta di Achille autoferitosi al tallone nel momento di massima debolezza umana e sportiva, mentre Vincenzo Nibali appare come l'uomo della provvidenza per l'Italia su due ruote, il ragazzo prodigio inaspettatamente arrivato alle stelle e che mito lo sta diventando con il passare del tempo. Al momento dei loro exploit al Tour de France, entrambi erano già abituati a successi illustri: Pantani si presentò alla Grande Boucle del 1998 da vincitore del Giro d'Italia dello stesso anno, mentre Nibali aveva già conquistato la Tirreno Adriatica e il Giro nel 2013.

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Vincenzo Nibali in un ritratto fuori dalle corse
Vincenzo Nibali in un ritratto fuori dalle corse

La maggior differenza tra i due sta nel carisma e nell'immagine: già da prima del Tour de France del 1998, Marco Pantani era il personaggio chiave del ciclismo internazionale: leader silenzioso, genio e sregolatezza, uomo romagnolo che parla con i fatti e con quella testa pelata amata da fan di ogni parte d'Europa. Visse il suo triste epilogo in un residence di Rimini, affondando nella cocaina e nel crack: gli fu fatale una depressione irreversibile, causata da accuse e indagini sul doping (Pantani fu peraltro squalificato nel bel mezzo del Giro d'Italia del 1999) che lo hanno reso capro espiatorio all'interno di un sistema ciclistico radicalmente marcio. Vincenzo Nibali è invece lontano dai riflettori, nel bene e nel male: un ragazzo timido, sorridente, partito indietro rispetto ai favoriti (Contador e Froome erano dati per vincitori) e che forse ancora non si rende conto della straordinarietà di quello che ha realizzato quest'anno.

Vincenzo Nibali e Marco Pantani: Ritratto di due campioni al Tour de France

C'è da dire, però, che i tempi del ciclismo sono cambiati: Vincenzo Nibali, purtroppo, non diventerà facilmente un'icona senza tempo, capace di entrare nel cuore dei veri appassionati. Non c'è dubbio che al Tour de France 2014 lo Squalo di Messina abbia fatto qualcosa di incredibile per il nostro ciclismo, ma oggi c'è diffidenza. Dopo gli ultimi scandali targati Lance Armstrong, il pubblico odierno delle due ruote è ormai rassegnato in partenza ad attendersi nuovi casi "eccellenti" di doping all'uscita dalle controanalisi. Marco Pantani continua, nonostante tutto, a vivere nella memoria di tutti gli sportivi italiani: il suo passaggio rabbrividiva i tifosi, eccitava le tifose e i suoi video continuano a commuovere i romantici delle due ruote. Lo straordinario Tour de France di Vincenzo Nibali rimarrà negli annali, ma forse ci vorrà un po' di tempo (e magari qualche altro successo) per l'immortalità ciclistica.

Vincenzo Nibali e Marco Pantani: Ritratto di due campioni al Tour de France
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