Vincenzo Nibali: Chi è il vincitore del Tour de France 2014

La gioia di Vincenzo Nibali
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Vincenzo Nibali è il vincitore del Tour de France 2014. Il ciclista siciliano sale sul tetto del mondo del ciclismo professionistico e porta a casa un trionfo storico che non arrivava da 16 anni. Il profilo di un grande campione su melty.it.

Dopo sedici anni l'Italia torna sul tetto mondiale del ciclismo. Merito di Vincenzo Nibali, lo squalo dello stretto che ha vinto il Tour de France 2014. Un vittoria meritata, un dominio incontrastato dall'inizio alla fine, merito di una condizione fisica incredibile, di una superiorità schiacciante su tutti e di un talento irraggiungibile per tutti gli avversari. Qualche colpo di fortuna certamente, ma tanti meriti sportivi e umani, per un campione inaspettato che trasuda normalità e umiltà da tutti i pori. La sua è una delle vittorie più belle dello sport italiano, per molti inaspettata, per tanti l'apice di un percorso lento e costante che, trionfo dopo trionfo, lo ha condotto alla salita più importante della sua carriera. A 29 anni è diventato una dei pochi eletti ad aver centrato una vittoria in ogni grande corsa a tappe. "Avevo già anticipato che nessuna gioia poteva essere paragonabile a questa vittoria, ottenuta qui a Parigi – ha detto Nibali - Ora posso dire che l'emozione che si prova è veramente indescrivibile. Ho costruito il successo partendo da lontano con la mia squadra. Quando si raggiungono obiettivi così grandi non si è mai da soli".

E il campione di Messina è partito da molto lontano, circondandosi di persone fidate, familiari e amici, una compagna e una figlia che gli stanno vicino e lo sostengono giorno dopo giorno, anche quando deve stare lontano da casa per tanto tempo. Il suo è un modo del tutto particolare di affrontare le corse, attento e vigile anche nei momenti più complicati, lucido come solo i grandi sanno essere. Ma la sua più grande qualità è un atteggiamento sempre votato all'attacco, in ogni tappa e condizione. Lo ha sempre dimostrato, alla Vuelta ma anche al Giro e lo ha fatto qua, quando alla seconda tappa ha vinto e conquistato il Giallo con un'azione degna del miglior finisseur. Per tre settimane non si è mai nascosto, non ha mai controllato, ha sempre giocato per vincere, anticipando gli avversari nei momenti clou e mostrando grandi qualità tattiche nelle situazioni più difficili. La sua Astana lo ha supportato in ogni occasione, la fortuna gli è stata vicina, ma lui è stato senza dubbio il migliore, per buona pace dei francesi.

Dopo una grande carriera tra i dilettanti Vincenzo entra nel mondo professionistico dal 2005, inizia la sua carriera come gregario, in un percorso in crescendo che lo porta ad ottenere i primi significativi successi a partire dal 2010. Ottiene un meritato terzo posto al Giro d'Italia, ottenendo una vittoria incredibile nella 14^ tappa e sconfinando in prima posizione sul temutissimo Monte Grappa. É il preludio per la sua prima grande vittoria, alla Vuelta di Spagna. Un trionfo difficile e complesso ottenuto contro i temibilissimi avversari spagnoli e conquistato con grande costanza nelle salite e un'abilità unica a cronometro. La sua vittoria ha riportato il grande giro all'Italia dopo 20 edizioni di latitanza. Il 2011 e il 2012 sono due anni di piazzamenti e importanti conferme. Prima il secondo posto al Giro d'Italia poi il terzo posto al Tour de France. É il preludio per il passaggio all'Astana, squadra internazionale che gli concederà maggiore libertà e visibilità internazionale.

Il suo 2013 è un trionfo completo. Partecipa al Giro d'Italia con ambizioni di vittoria e si presenta come uno dei corridori più in forma dell'edizione. Come al solito si dimostra uno squalo in ogni condizione, attacca e costruisce una grande vittoria tra salite e prove contro il tempo. Per lui una vittoria nella 18^ tappa, la cronoscalata Mori-Polsa e quella più importante nella 20^, con l'arrivo per distacco sugli inseguitori alle Tre cime di Lavaredo, la Cima Coppi di quell'edizione del Giro. Alla Vuelta dello stesso anno ottiene un incredibile secondo posto con un distacco minimo e un quarto posto ai Mondiali di Firenze in cui era dato tra i favoriti. Il 2014 lo ha visto addirittura iniziare malissimo la stagione con una lettere di richiamo da parte della sua squadra per lo scarso rendimento nella prima parte di stagione. Il campionato italiano vinto per la prima volta in carriera è stato solo il preludio al suo grande trionfo festeggiato a Parigi. L'Italia al Tour de France 2014 può tornare a sorridere.

Manuel Lai

Crediti: melty.it, web , panoramic.fr