Veronica Maya nuda vs Keira Knightley: I nuovi mostri

Keira Knightley topless
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Come moderni “pomi della discordia”, i seni di Veronica Maya e Keira Knightley hanno creato dibattiti e discussioni. Alla base, però, ci sono finalità decisamente diverse.

Narrano gli antichi aedi greci, che un pomo d’oro lanciato dalla dea della Discordia creò una discussione talmente animata tra Afrodite, Era ed Atena da scatenare per cause indirette la terribile guerra di Troia. A noi figli della rivoluzione digitale, non sono rimasti altri campi di battaglia che non siano le pagine del web, delle riviste patinate o gli schermi televisivi , eppure anche nel nostro meno serafico olimpo moderno negli ultimi giorni sono sorte discussioni che, se non scateneranno una guerra, aiuteranno almeno a riflettere. Il “pomo” o meglio “i pomi” della discordia in questione sono i seni di showgirl ed attrici “lanciati” non su un banchetto nunziale, come vuole la mitologia, ma giunti ai diretti interessati attraverso i canali prediletti della società informatica. Differiscono per origine, uso e soprattutto finalità queste moderne pietre del dissenso. Nel Bel Paese tutto è passato per la tv nazionale, in un siparietto che di mitologico ha ben poco, se non per il tirare in ballo certi modelli arcaici di femminilità e mascolinità italica di cui avremmo volentieri fatto a meno. Tale e Quale show: Veronica Maya mostra il seno in diretta tv e in prima serata su rai Uno durante un’esibizione sulle note di Material Girl di Madonna. Deve essersi calata particolarmente bene nel personaggio, perché Veronica si è dimostrata così “materialista” da non esitare a far scivolare il vestito pur di fare qualche quattrino. Non ci tirate in ballo la massima “the show must go on”, perché la Maya non stava interpretando il Lago dei Cigni all’Opera di Parigi e poteva fermarsi appena resasi conto dell’accaduto. Incidente di percorso? Probabile quanto un Nobel per la letteratura a Federico Moccia. I concorrenti dello show hanno sicuramente fatto delle prove costume, e, che il vestito non avrebbe retto, era chiaro dal primo momento in cui l’eccelsa interprete ha messo piede in studio. Carlo Conti ha saggiamente scelto di intervenire quando ormai era già possibile fare un dettagliato resoconto di forma, struttura e consistenza delle protesi mammarie dell'aspirante Madonna. I signori presenti in studio, invece, hanno mostrato un’ euforia che nemmeno quando l’Italia ha vinto il mondiale: standing ovation, applausi e sorrisi sornioni come se non avessero mai visto nulla del genere prima, come se fossero costretti ad un’insopportabile astinenza sessuale da anni. C’è una differenza nello scegliere di mostrare il proprio corpo per veicolare un messaggio o contribuire alla realizzazione di una storia in un film o una serie tv, e il fingere l’incidente sartoriale per un pugno di ascolti in più. D’altra parte, far leva sulla facile esaltazione del maschio italico ha sempre fatto comodo a mamma RAI, che di “presunti” incidenti e abiti che scivolavano qua e là negli ultimi anni si è dimostrata particolarmente esperta (vedi alla voce Isola dei Famosi). Morale della favola: la puntata di Tale e Quale ha fatto registrare gli ascolti più alti della stagione, e il merito va senza dubbio alcuno alle “doti” della Maya. I quotidiani italiani il giorno seguente all'incidente hanno giocato a chi la sparava più grossa: “capezzoli choc”, “scandalo” come se un paio di seni in prima serata possano rappresentare una minaccia per qualcuno o per qualcosa di ancora non ben identificato. Quello che fa rabbia è l’ipocrisia di contorno: una finta ingenua che si copriva (ma nemmeno troppo), un gruppo di esaltati che battevano le mani, ascolti alle stelle, e vissero tutti felici e contenti, credendo di aver fatto fesso lo spettatore. Fare di debolezza altrui (quella degli uomini davanti ad un paio di tette) virtù va bene, ma a patto che si abbia qualcosa da dire.

Veronica Maya nuda vs  Keira Knightley: I nuovi mostri
Veronica Maya nuda vs  Keira Knightley: I nuovi mostri

Eppure, come già specificato in precedenza, ci sono “seni” e “seni”, ed un uso decisamente più consapevole e mirato del proprio corpo l’ha fatto l’attrice inglese Keira Knightley, scegliendo di posare in topless ad una sola condizione: che non ritoccassero le sue foto. “Non lasciate che un uomo o la società definisca voi o il vostro aspetto. Il mio corpo è stato manipolato tante volte per svariati motivi, che si trattasse di foto paparazzate o poster dei film. Ho deciso di fare delle foto in topless a patto che non ritocchino i miei seni, perché è importante mostrare che non esiste un unico e solo ideale”. L’interprete di “Pirati dei Caraibi” ha sfoggiato con orgoglio estremo la sua prima taglia scarsa, chiamando le donne a combattere la bellezza stereotipata, perfetta e di plastica che le riviste patinate continuano a propinare dalle loro copertine: “ Credo che i corpi delle donne siano un campo di battaglia e la fotografia va in parte biasimata. E’ molto facile fare foto di un corpo senza forme, mentre bisogna essere bravissimi per poter catturare la vera essenza di una donna e farla sembrare esattamente com’è nella vita. Diventa sempre più difficile cogliere prospettive e forme diverse”. Da arma di seduzione ancestrale, i seni dell’attrice britannica sono diventati lo strumento privilegiato attraverso cui combattere la propria battaglia, perché la bellezza non è una questione di forme e centimetri, ma ormai ci è stato imposto di credere che sia così. Il pomo della discordia è stato lanciato, ma non con l’intento di creare un dibattito tra sostenitori della bellezza maggiorata o dello stile androgino, bensì con quello di iniziare una guerra, questa volta sì, alla bellezza finta e costruita dal mondo digitale, una battaglia in cui a Keira spetta il ruolo del moderno Achille, sperando che però, per metter fuori gioco lei, non basti una freccia al tallone. Le scelte della Knightley e della Maya non potrebbero essere più diverse, e veicolano messaggi agli antipodi servendosi dello stesso strumento, perché, pensateci, passa tutto da qui, da una scollatura più o meno accennata: la seduzione, la consapevolezza di sé stesse, il buon gusto e la cafonaggine, e il confine è così sottile che spesso anche i più saggi tra gli eroi, lo hanno fatalmente scavalcato.

Crediti: web , raitv