Vasco Rossi tra suicidio, malattia e rinascita: “Voglio morire sul palco”

Vasco è tornato
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La rockstar è tornata: “Io voglio morire sul palco”. Vasco Rossi ha rilasciato un’intervista a “Repubblica” in cui parla del batterio killer che ha rischiato di ucciderlo, e racconta di aver pensato al suicidio.

Tre ricadute: l’ultima, quella peggiore, l’11 settembre 2012. Vasco Rossi se l’è vista brutta, a causa di uno streptococco che lo ha debilitato al punto da bloccargli il movimento degli arti e inchiodarlo su un letto di ospedale, tra ottobre e novembre dell’anno scorso. “Ho perso conoscenza per tre giorni, poi venti giorni di cure e la riabilitazione”, racconta a Carlo Moretti di “Repubblica”. Non riuscivo a mangiare con la forchetta e neanche a masticare”, racconta il rocker, che avrebbe persino pensato al suicidio. “Ma non ho visto la luce nella fede, mi ha aiutato l’affetto della mia famiglia, dei fan, mi è stato di conforto Internet”. Per celebrare anche i 30 anni di ‘Bollicine’, che melty.it ha festeggiato con un ricco dossier, Vasco torna sul palco, per riprendere il Live Kom Tour interrotto nel 2011 per problemi di salute. Sarà all’Olimpico di Torino il 19 giugno, e dal 22 riempirà per ben tre date il Dall’Ara della sua Bologna.

“Voglio morire sul palco, mica su un letto d’ospedale”: è questo il nuovo slogan del rocker ritrovato. Rocker ma soprattutto cantautore, come sottolinea il sociologo della musica Lello Savonardo nell’intervista su ‘Bollicine’. Le dimissioni da rockstar avvennero proprio per ritrovare quella dimensione: “Volevo decostruire, volevo tornare al Vasco Rossi che scrive le canzoni, abbandonare il ruolo di rockstar che è fatto di gesti e modi di essere, di luci”. La malattia e la depressione, Internet e Facebook il conforto, poi il silenzio, a causa delle ricadute. Vasco torna finalmente anche a parlare di politica, commentando il boom del Movimento 5 Stelle alle politiche: “Già negli anni 90 sentivo il clima di indignazione, e la rabbia nei confronti di chi fa politica con poca serietà”. Noncurante di quello che Grillo dirà di lui, osa criticare: “Avrei fatto una distinzione tra PD e PDL”. Infine riafferma il suo credo: “Io sono da sempre radicale, pre-pannelliano, post-pannelliamo, e pro-boniniano”.

Crediti: Vasco Rossi/Youtube, Archivi web, Gazzetta D'Asti, Archivio web