Valentino Rossi, la MotoGP 2014 e il Qatar: il ritorno di un campione

Valentino Rossi festeggia il secondo posto
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La notizia migliore per i colori italiani nel Gran Premio del Qatar della MotoGP 2014 è il grande ritorno di Valentino Rossi, vicinissimo alla vittoria e capace di impensierire il campione del mondo Marquez. Scopri di più su melty.it.

Valentino Rossi è tornato. Il numero 46 è stato autore di una gara incredibile, giocata ad alti livelli di competitività insieme ad un osso duro come il campione del mondo in carica Marc Marquez. A chi lo dava per bollito, ancor di più dopo il decimo posto in griglia, Rossi ha risposto con una prestazione da campione ritrovato. Il suo è stato un recupero costante, a suon di sorpassi mirabolanti e di un ritmo gara in linea con i primi. Una gara attenta, dove l'esperienza ha giocato un ruolo fondamentale: mentre tutti cadevano Vale ha giocato d'astuzia, girando sui suoi tempi e stando attento a non impantanarsi nella ghiaia come molti suoi colleghi. Aiuto fondamentale è arrivato da una Yamaha precisa e competitiva, ottima in accelerazione e in frenata. Con una moto così anche Lorenzo, stesosi dopo poche curve, avrebbe potuto dire la sua e lottare fino all'ultimo per la vittoria.

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Il duello con Marquez è stato davvero da antologia. I due se le sono date di santa ragione, mostrando una voglia di vincere fuori dal comune. Rossi è stato davanti per lunghi tratti salvo poi arrendersi sul finale. Soprattutto negli ultimi tre giri la sfida si è accesa, con almeno due o tre sorpassi da manuale del motociclismo. Il giovane spagnolo è riuscito a staccarsi solo nelle ultime curve, con l'italiano che non ha voluto prendere rischi inutili contro una Honda più veloce e performante in uscita di curva. A 35 anni suonati “Il Dottore” continua a mostrare tutta la sua classe e rimane davvero l'unico, tra gli italiani, capace di lottare con i giovani e agguerritissimi spagnoli. Se non ci fosse stato lui staremo parlando di un'altra gara, divertente ma non esaltante e dai colori italiani sbiaditi, con la Ducati di Dovizioso in quinta posizione e Iannone caduto nei primi giri e decimo alla fine della corsa.

Valentino Rossi, la MotoGP 2014 e il Qatar: il ritorno di un campione

La classe cristallina del pilota italiano è ancora tutta ben presente e tangibile, alla faccia dei detrattori e delle solite critiche. “Io finito? - si è chiesto Rossi dopo la gara - Mi spiace sentire in inverno gente che non sa di moto parlare. Che dire, dal podio sorrido, queste persone dicono così perché è la cosa più facile da dire, se ci azzeccano fanno bella figura”. Effettivamente nessuno, anche il fan più sfegatato, si aspettava subito un Rossi al vertice, a maggior ragione dopo un ultima stagione non proprio esaltante. L'italiano ha invece cambiato molte cose, ha reinventato se stesso e il suo team. Via il capotecnico storico Burgess e dentro Silvano Galbusera, più attento agli aspetti elettronici della moto, importantissimi negli ultimi anni, e meno a quelli puramente meccanici. Nuovo ed evoluto anche lo stile di guida, liberamente ispirato a quello di Marquez. Vale ora tende a stare molto più piegato sulla moto, evitando di sollecitare troppo le gomme.

Valentino Rossi, la MotoGP 2014 e il Qatar: il ritorno di un campione

Alla luce di questo secondo posto le speranze di una grande stagione o di un nuovo titolo mondiale sono ancora incerte. Bisognerà aspettare 3 o 4 gare per capire se “The Doctor” sarà capace di essere li sino alla fine. Occorrerà confrontarsi con un Marquez per ora imbattibile e quasi inattaccabile, che è riuscito a vincere nonostante fosse fermo da settimane e ancora dolorante per l'infortunio al perone. Anche Lorenzo, compagno di squadra in Yamaha, sarà li a dire la sua, per non parlare di Pedrosa e dei nuovi regolamenti che hanno mischiato parecchio le carte. Al Rossi di oggi manca un po' di quell'incoscienza che, con uno come Marquez, non può essere sopperita solo con l'esperienza. Ricordiamo poi che anche l'anno scorso l'italiano aveva raccolto un ottimo secondo posto nella prima gara, salvo poi abbonarsi alla quarta piazza per quasi tutto il resto dell'anno. Sperare comunque è cosa lecita, ad oggi è lui l'unico italiano capace di dire la sua in quest'egemonia spagnola. Sarà dura, ma la leggenda del MotoGP non si arrenderà facilmente. E noi saremo li a lottare con lui.

Valentino Rossi, la MotoGP 2014 e il Qatar: il ritorno di un campione
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Crediti: MotoGP, Youtube, Archivio web