Valentino Rossi, Lorenzo, Marquez e il mercato MotoGP 2017

Rossi, Lorenzo, Marquez, Pedrosa, grandi cambiamenti nel 2017!
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Il mercato della MotoGP è già in fermento. Il 2017 sarà l'anno in cui potrebbero scatenarsi importantissimi cambiamenti. Tra Valentino Rossi, Lorenzo e Marquez cosa succederà?

La MotoGP 2016 inizierà solo tra qualche mese ma già si inizia a parlare di quello che sarà il mercato piloti tra un anno, nel momento in cui moltissimi dei piloti più importanti si troveranno in scadenza di contratto con i loro team, pronti a rinnovare o a cambiare squadra. Le prossime due stagioni rappresenteranno un fortissimo cambiamento per il mondo del Motomondiale. Se le squadre nel 2016 rimarranno invariate nei loro uomini, così non sarà per i regolamenti, che porteranno a moto molto diverse e tutte “livellate” sulle stesse specifiche e gomme completamente nuove di marca Michelin. Ma sarà la fine dell'anno ad essere ancora più importante con tutti i piloti più importanti in scadenza di contratto. Secondo la Gazzetta dello Sport i manager più esperti stanno già iniziando a muovere i primi passi per la prossima stagione ma tutto – o quasi – dipenderà della scelte che faranno i piloti più importanti, in primo luogo i due Yamaha. Se Lorenzo in primo luogo o Valentino Rossi in seconda battuta dovessero cambiare si andrebbe a creare un effetto domino che colpirebbe quasi tutti i team più importanti e che interesserebbe davvero tantissimi piloti.

Partiamo dall'unico punto fermo del 2017, Marc Marquez. Il pilota spagnolo è stato blindato da tempo da Honda e rimarrà con il team ufficiale ancora per parecchio tempo. HRC non si libererà di lui tanto presto e la sicurezza che la squadra da allo spagnolo è impagabile. Possibile che per imitare Rossi e le sue gesta un giorno anche lui cambierà, ma non in tempi così brevi. Il vero nodo da sciogliere o ago della bilancia che dir si voglia è rappresentato da Jorge Lorenzo. Il numero 99 ha più volte ammesso di voler proseguire con Yamaha fino alla fine della carriera, ma tanto del suo umore dipenderà dall'andamento del prossimo anno, da cosa farà Valentino Rossi e dalle proposte della concorrenza. In più di un'occasione Lorenzo è stato vicino alla Ducati e l'occasione potrebbe riproporsi nel 2017 con Dovizioso e Iannone in scadenza e una moto che potrebbe tornare al massimo della competitività grazie al ritorno di Stoner nelle vesti di collaudatore. Se la situazione in Yamaha nel 2016 sarà insostenibile e se Rossi dovesse decidere di non ritirarsi sarebbe possibile un cambio di casacca per il campione del mondo uscente che potrebbe portare Dovizioso lontano dal team in rosso e molto vicino all'Aprilia o ad un più fantasioso arrivo di Iannone in Yamaha.

Quasi impossibile invece che Pedrosa possa imbarcarsi in un'avventura diversa dal team ufficiale Honda, mentre Yamaha, liberatosi un posto, potrebbe provare a far suo il promettente esordiente Suzuki Vinales. Tanta incertezza e parecchi nodi da sciogliere, anche se il più grosso sarà determinato dal destino di Valentino Rossi. Le sue scelte influiranno non poco sul futuro della MotoGP. Le ultime due stagioni hanno mostrato a Rossi di poter essere di nuovo competitivo come un tempo e la voglia di correre potrebbe portarlo ad andare avanti anche nel 2017. Salvo crolli clamorosi o una perdita di entusiasmo improbabile l'italiano proseguirà almeno per un altro anno, tenendosi stretta la sua Yamaha. Suggestivo ma improbabile per numerosi motivi il suo passaggio in Suzuki e lo scambio con il già citato Vinales. Se Rossi rimarrà in sella al team ufficiale occorrerà vedere in che modo si sarà evoluto il rapporto con Lorenzo: se le cose saranno andate per il verso giusto potrebbe non cambiare assolutamente niente. Diverso il discorso se nasceranno nuovi litigi e polemiche. A quel punto uno dei due dovrebbe farsi da parte e la possibilità che si crei un muro contro muro e che sia Yamaha a dover fare una scelta potrebbe non essere così lontana. Sarà insomma un 2016 di fuoco, che porterà con se grandi cambiamenti e conseguenze per il futuro. Avevamo detto che la MotoGP non sarebbe stata più la stessa e così sarà, quella che arriverà nei prossimi due anni sarà una vera e propria rivoluzione.

Crediti: MotoGP, Archivio web