Valentino Rossi in tribunale: gli ex custodi chiedono 114.000 euro di arretrati

Valentino Rossi
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La coppia di moldavi che ha lavorato per 10 anni nella villa di Tavullia chiede il suo risarcimento. L' udienza è stata fissata per il 12 gennaio davanti al giudice di Pesaro.

Un 2018 davvero turbolento quello appena iniziato per Valentino Rossi. Il campione di Moto Gp, il 12 Gennaio, dovrà presentarsi d'innanzi al giudice del lavoro di Pesaro. Il motivo? A causa di un contenzioso con gli ex custodi della sua villa di Tavullia, come riportato da "Il Resto Del Carlino". Si tratta di marito e moglie rispettivamente di 62 e 60 anni che sarebbero stati licenziati la vigilia di Natale del 2016 in quanto la villa sarebbe stata messa in vendita.

Valentino Rossi in tribunale | Ex custodi villa | Soldi arretrati„Un inizio d'anno turbolento per Valentino Rossi. Il campione di Moto Gp dovrà presentarsi il 12 gennaio davanti al giudice del lavoro di Pesaro, per un contenzioso con gli ex custodi della sua villa di Tavullia, come riporta Il Resto del Carlino.I due, marito e moglie di 62 e 60 anni, sono stati licenziati la vigilia di Natale del 2016 perché la villa, di proprietà della Domus Mea, società di cui era rappresentante il papà di Valentino Rossi, il signor Graziano, veniva messa in vendita. La residenza è ancora di proprietà del "Dottore", a cui la coppia di moldavi, che ha lavorato nella residenza di Tavullia per 10 anni, chiede oggi 114mila euro tra arretrati e straordinari. Accusa assurda secondo i legali di Valentino Rossi, che negano ogni tipo di richiesta di straordinari da parte del loro assistito. Gli avvocati, inoltre, contestano che i lavori di manutenzione siano stati fatti dai custodi, depositando una lista di ditte e fatture per tutti i lavori svolti in quegli anni. “Potrebbe interessarti: http://www.today.it/gossip/vip/valentino-rossi-ex-custodi-villa-soldi-arretrati.htmlSeguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930

La villa risulta ancora essere proprietà del "dottore" ed oggi la coppia di Moldavi che ha lavorato per lui per ben 10 anni chiede al campione di MotoGp ben 114.000 euro tra arretrati e straordinari non pagati. Un'accussa a dir poco assurda secondo i legali del pilota. Questi negherebbero ogni richiesta di straordinari da parte di Valentino Rossi. Gli avvocati inoltre contestano che ad occuparsi dei lavori siano stati i due Moldavi in quanto sarebbero presenti liste di ditte e fatture per tutti i lavori svolti durante quegli anni. Un inizio di anno davvero impegnativo, ma, pare che, Valentino Rossi possa consolarsi, dal punto di vista amoroso, con la sua nuova fiamma.

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