US Open 2013: Nadal-Djokovic, finale n.3 a New York

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Sarà ancora una volta Nadal-Djokovic agli Us Open. Lo spagnolo spezza la resistenza di Gasquet mentre il serbo impiega 5 ore per battere Wawrinka: alla fine, i numeri uno del tennis si ritroveranno insieme dopo le sfide 2010 e 2011.

Si era capito fin dall’inizio che fosse il “loro” torneo. Uscito malamente (e troppo presto) Roger Federer, battuto uno svogliato campione in carica Andy Murray, Rafael Nadal e Novak Djokovic si giocheranno lunedì prossimo l'undicesimo confronto diretto negli Slam e la terza finale agli Us Open. Il serbo, in semifinale, ha incontrato le prime vere difficoltà di tutto il torneo (agevolato, come spesso gli accade, da un tabellone piuttosto agevole nei primi turni) contro lo svizzero Stanislas Wawrinka, per la prima volta in “semi” in un major ma già abituato a far soffrire l'attuale n.1 del ranking Atp. Djokovic dovette infatti far ricorso al quinto set anche agli ultimi (vittoriosi) Australian Open contro Stan. Anche stavolta, ben 5 ore sono state necessare per piegare la resistenza del 28enne di Losanna, che si era ritrovato addirittura due volte in vantaggio di un set. Poi, Nole sfodera la sua proverbiale grinta nel quarto e nel quinto, con il momento decisivo nel terzo game dell’ultimo parziale, durato ben 21 minuti. Djokovic chiude 2-6 7-6 3-6 6-3 6-4, dimostrando ancora una volta di non esser più l'infallibile cannibale del 2011, ma confermando il primato mondiale nella tenacia.

La maratona di Djoker

Un punto sul quale solo Rafa Nadal potrebbe superarlo, anche se al maiorchino bastano 2 ore per sbarazzarsi del malcapitato Gasquet. 6-4 7-6 6-2 per Rafa, undicesima vittoria a zero nei confronti del coetaneo, con l’unico sussulto del francese sul 4-3 del secondo, quando ha una palla break per andare a servire per il set. Scampato il pericolo, Rafa conquista il successivo tie-break per poi condurre in scioltezza la terza partita. Djokovic e Nadal tornano dunque in finale a Flushing Meadows dopo gli scontri del 2010 (vittoria di Rafa) e del 2011 (trionfo per Djokovic). Lo spagnolo è l’uomo più in forma del momento e intende completare uno straordinario en-plein di successi nell’estate americana sul cemento, dopo i trionfi di Montréal e Cincinnati (l’ultimo a riuscire nell'impresa fu Andy Roddick nel 2003). Nole, dal canto suo, conserva numeri da record: quarta finale consecutiva a New York e quattordicesima “semi” di fila negli Slam: numeri da capogiro per il numero uno del mondo, intenzionato a riscattare la sconfitta subita al Roland Garros di quest’anno (proprio da Nadal), e soprattutto la delusione di Wimbledon. Un digiuno da Slam che dura ormai da “troppo” tempo (Melbourne a gennaio) per il leader della classifica mondiale. Contro il Rafa dell’ultimo periodo, però, servirà "resettare" il Djokovic versione 2011.

Rafa liquida Gasquet
Crediti: telegraph.co.uk, tuttogratis, alvinet