Una poltrona per due: 5 motivi per rivederlo a Natale 2014

Una poltrona per due
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Una poltrona per due è in onda stasera, come ogni vigilia di Natale, alle 21.10 su Italia 1. Perché rivederlo ancora una volta? Cinque motivi validi.

5. Perché è anni ‘80: al Natale vintage non resiste nessuno. Dalla Coca-Coca ai bigliettini di auguri. E in Una poltrona per due tutto è anni ’80, dalle facce ai colori agli arredi kitch&chic, dai completi wasp del broker Louis Winthorpe III alle pellicce, parrucche e minigonne della squillo Ophelia. Perché negli anni ’80 se ti impegnavi potevi uscire dai guai. Perché negli anni ’80 i colori erano sgargianti. Perché i film anni ’80 hanno quasi sempre il lieto fine.

4. Perché è come il panettone: impensabile mangiare il panettone o il pandoro quando non scende la neve, o quando le campane non suonano a festa. Lo stesso è per Una poltrona per due. Se lo aspettano tutti, ha un gusto dolcemente familiare, l’uvetta e i canditi si ripropongono ogni anno, danno fastidio a qualcuno, qualcun altro propone addirittura di comprare la versione con il Limoncello o il cioccolato fondente, ma alla fine non si può fare a meno di ciò che è tradizione. Perché senza quel profumo di panettone non è Natale. E senza Louis Winthorpe III che vaga per Philadelphia (con il suo patetico costume da Babbo Natale) non è la Vigilia.

3. Perché è finanza easy: i manager, i marketing manager, gli executive, gli analisti, i revisori, i promotori finanziari, gli studenti di economia non lo ammettono, ma devono a Una poltrona per due un sacco di cose che hanno capito sui meccanismi della finanza. Il film è ambientato nel mondo dei beni commodity (tutto quello che non presenta differenze sostanziali tra produttore e produttore, di solito prodotti coltivati o di allevamento): il rapporto originale sul raccolto delle arance originale riportava una buona disponibilità di arance fresche dovute al fatto che l’inverno non era stato rigido e non aveva dato problemi ai produttori. La disponibilità delle arance avrebbe provocato la discesa del prezzo del succo d'arancia concentrato nel momento in cui mercati fossero stati messi al corrente della notizia perché, chiaramente, se aumenta l’offerta il prezzo scende. Tuttavia maneggiando il rapporto falso, che sottostimava la disponibilità di arance, i fratelli Duke credevano che la domanda di succo concentrato sarebbe stata molto superiore e il loro obiettivo era quello di farne comprare più azioni possibili prima della diffusione del rapporto per rivenderle a prezzi ancora più alti. Ma Louis Winthorpe III e Billy Valentine riescono a ingannarli. E lo spettatore impara le regole base dell’economia.

2. Perché Eddie Murphy ha la voce di Homer Simpson: Tonino Accolla è morto il 14 luglio 2013, ma la sua voce simpsoniana non la dimentica nessuno. Perché sentire Homer Simpson su Eddie Murphy è come mettere il mascarpone su una fetta di pandoro. La leggenda narra che alcuni bambini hanno scambiato la voce di Homer per quella di Gesù Bambino.

1. Perché è attuale: la scommessa, una scommessa da un penny, pone una domanda da un milione di dollari: ma una persona sradicata dal suo ambiente sarebbe la stessa? No, evidentemente no. Ma quindi il posto vale più della persona? Evidentemente no, per forza, deve essere no. Louis Winthorpe III colava a picco, non avrebbe potuto toccare il fondo più di così, il suicidio sarebbe stata la soluzione dolce rispetto alla vita che stava vivendo. Ma ce l'ha fatta e si è preso la sua vittoria. E quindi? Cosa possiamo fare per cambiare la nostra vita adesso, indipendentemente dal posto che ci è stato assegnato/ceduto/strappato/tolto con l’inganno? Pensiamoci insieme ai bilanci di fine anno.

Crediti: YouTube, Nonsolofilm