Twin Peaks 3: David Lynch rinuncia o resta? 

L'Agente Cooper
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La terza serie di Twin Peaks sarebbe a rischio già nella fase di pre-produzione: David Lynch se ne va ma Showtime non chiude la porta. Ecco il punto della situazione, tra fondi insufficienti, fan scalpitanti e attori convinti.

Laura Palmer potrebbe non essere stata così profetica. Quella promessa solenne pronunciata nella Loggia Nera ("Ci rivedremo tra 25 anni") che fomenta i fan di Twin Peaks dal lontano 1991 rischia di ridursi a niente di più di quello che è: una semplice battuta televisiva. Twin Peaks 3 è in crisi, e il problema sarebbe economico: i fondi che Showtime avrebbe deciso di investire per la produzione non sarebbero adeguati a ciò che richiede l'effettiva realizzazione. Non si conoscono cifre e ingaggi esatti, ma si sa che è comunque troppo poco, almeno per lo storico regista David Lynch, che sui social network ha dichiarato: "Cari amici, dopo un anno e quattro mesi di negoziati rinuncio, perché non è stato stanziato abbastanza denaro per realizzare il copione come ritenevo che andasse fatto. Questo weekend ho cominciato a chiamare gli attori per spiegare la mia decisione. Showtime potrebbe comunque portare avanti il progetto. Adoro il mondo di Twin Peaks e mi sarebbe piaciuto che le cose fossero andate diversamente".

Forfait o trovata pubblicitaria? Dopo capolavori come Mullholand Drive o Blue Velvet, la mente di David Lynch non ci ha mai privato di colpi di scena, anche perché il comunicato di Showtime (qui il sito ufficiale del canale) non lascia intendere alcuna ufficialità circa l'addio del regista: "Ci rattrista leggere la dichiarazione di David Lynch" ha diffuso il canale, "Perché stiamo lavorando per trovare soluzioni con David e con i suoi rappresentanti, nei pochi punti dell'accordo che restano aperti. Anche Showtime adora il mondo di 'Twin Peaks' e restiamo speranzosi di poter resuscitare la serie in tutta la sua gloria". I fan di tutto il mondo si sono scatenati sui social network, tra chi implora l'accordo e chi inizia a mettere le mani avanti: nel terrore di rimanere a bocca asciutta, alcuni utenti accetterebbero addirittura "Una cosa caricata su Youtube con un budget basso", perché la cancellazione della terza stagione sarebbe "Una batosta per tutti quelli che aspettano da 25 anni".

Twin Peaks 3:  David Lynch rinuncia o resta? 

Rimane un altro interrogativo: "Ha senso realizzare Twin Peaks senza David Lynch? ". Il cast - invariato e con qualche ruga in più rispetto a 25 anni fa - ha già detto la sua attraverso il web: è comparso in rete un video cliccatissimo, dove Laura Palmer, Bob e colleghi spiegano in più sketch che David Lynch è una presenza irrinunciabile per la vita della serie, lanciando l'hashtag #SaveTwinPeaks. La situazione può essere riassunta così: un canale ha già i fondi e i contratti - gli attori sono stati ingaggiati - per continuare una serie che ha cambiato la televisione moderna, i fan scalpitano e il cast ama solo il regista che li ha lanciati. Vista la situazione, una eventuale cancellazione di Twin Peaks 3 sarebbe un autogol mostruoso per Showtime e chi fin qui la sta sostenendo economicamente: ci piace pensare che questi "fondi" mancanti arriveranno magicamente una notte, magari consegnati in mano all'Agente Cooper direttamente dal nano della Loggia Nera.

Crediti: web , youtube