Tutte le differenze delle fashion weeks: Milano e Parigi a confronto

Le fashion blogger del momento
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Dal caffè al cornetto, dalla gonna a tubo a quella a ruota, le differenze tra le settimane della moda di Milano e di Parigi sono tante, non solo in passerella. Il sito di tendenze Stylight ne ha fatto un colorato confronto.

La settimana della moda di Parigi volge al termine, e con essa la tornata di sfilate cha ha presentato le collezioni per il prossimo autunno inverno, partita da New York, proseguita con Londra, Milano e finita con la capitale francese. Con l’occasione, il sito di trend Stylight ha dedicato un colorato confronto a queste ultime due tappe: non tanto agli abiti visti in passerella, quanto al contorno, dallo sfondo delle foto, alle blogger, alle celebrità presenti, fino alle abitudini dei fashion addicted, che cambiano dalla colazione all’happy hour. Se infatti a Milano (scopri le celebrity in prima fila) la giornata non può iniziare senza caffè, è impensabile che a Parigi si parta senza un croissant, spiega il sito. Ma siamo sicuri che le modaiole super attente alla linea cedano a questa tentazione?

La lista di Stylight (scopri la sua classifica dei figli delle stelle più influenti nella moda) continua, accompagnata da una grafica vivace che sintetizza le differenze tra Milano e Parigi : da via Montenapoleone a Avenue Montaigne, location delle principali sfilate, cambia ad esempio il panorama cittadino, visibile dai numerosi selfie. Caratteristico del capoluogo lombardo è il tram,ben diverso dai boulevard alberati parigini. Se la blogger di punta per l’Italia è Chiara Ferragni, presente anche alle altre settimane della moda(scopri il suo primo store a Parigi) ,per la Francia c’è Garance Doré, mentre al livello di fashion editor da una parte abbiamo Franca Sozzani e dall’altra Anna Wintour, le temute numero uno di Vogue. Cosa cambia nello stile? Se la gonna milanese è a tubo, quella parigina gira come una ruota, tra le mani delle italiane non manca mai il telefono e tra quelle delle francesi la sigaretta. Le collezioni per l’inverno 2016 hanno visto due debutti: Alessandro Michele al posto di Frida Giannini da Gucci e Nadège Vanhee-Cybulski per Hermés. Voi quali passerelle preferite? Quelle di Armani, Versace e Cavalli o Louis Vuitton, Chanel e Dior?

Crediti: stylight, laiamagazine