True Detective e il plagio: Pizzolatto risponde alle accuse

I due protagonisti di True Detective
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Nic Pizzolatto, l'autore della bellissima serie HBO True Detective, è stato accusato di plagio per frasi e dialoghi della sua serie che si è prontamente affrettato a difendere e proteggere. Scopri di più su melty.it.

Uno dei migliori prodotti seriali di questo 2014, candidato a 5 Emmy Awards, non poteva che far discutere e scatenare una folta schiera di detrattori e malelingue. Stiamo parlando di True Detective, la serie HBO con Matthew McConaughey e Woody Harrelson, amatissima da pubblico e critica. Nonostante la qualità superba dello show hanno iniziato a crescere in rete le accuse di plagio rivolte al creatore e autore della serie Nic Pizzolatto. Ad essere presi di mira sono stati alcuni dialoghi di uno dei due protagonisti Rust Cohle che, a detta dei detrattori, sarebbero un plagio delle opere dello scrittore Thomas Ligotti. Il personaggio di Cohle si è sin da subito dimostrato il più carismatico della serie, merito dell'interpretazione di McConaughey ma anche di una scrittura perfetta e senza sbavature: un personaggio tormentato, nichilista e profondamente negativo, a tratti controverso e che spesso, nel corso della serie, si è lasciato andare a concetti e monologhi di tipo filosofico. Proprio numerose delle sue frasi sarebbero copiate da un'opera di Ligotti, “The Conspiracy Against the Human Race”.

Secondo gli accusatori Pizzolatto avrebbe preso in prestito le frasi, i concetti e le teorie di Ligotti per poi adattarle alla sua serie e al personaggio di Cohle. A scanso di equivoci lo stesso autore sin da subito aveva dichiarato le sue fonti di ispirazione e Ligotti era proprio una di queste. Il merito della serie è stato quello di portare certi concetti e una visione pessimiste e nichilista dell'umanità in un giallo/noir, fattore atipico che ha reso sin da subito la scrittura di questo serial molto originale e per nulla scontata. La difesa di Pizzolatto è chiara e non fa una piega: "Nulla nello show televisivo True Detective è stato plagiato. I pensieri filosofici espressi da Rust Cohle non rappresentano un pensiero o un'idea di un autore; piuttosto sono princìpi filosofici di una filosofia pessimista con una tradizione storica che include Arthur Schopenhauer, Friedrich Nietzsche, E.M. Cioran e vari altri filosofi. In quanti pessimista autodidatta, Cohle parla attraverso quella filosofia con erudizione e con le sue parole. Le idee all'interno di questa filosofia certamente non sono un'esclusiva di nessun autore”.

Effettivamente True Detective ha sin da subito avuto il merito di portare avanti una certa visione del mondo e della filosofia, abbinando agli eventi narrati un sottotesto carico di suggestioni e pensieri che sin dalla prima puntata hanno mosso le azioni dei personaggi e le loro mutazioni. Questi concetti, nel tempo, sono stati teorizzati da numerosi autori e anche Pizzolatto, a suo modo, ha voluto darne un'interpretazione. La stessa HBO, network che ha trasmesso la serie, ha difeso a spada tratta il suo autore: "True Detective è un lavoro di eccezionale originalità e la storia, i dialoghi, i personaggi sono di Nic Pizzolatto. I concetti filosofici sono utilizzabili da tutti, inclusi autori di romanzi, e ci sono stati tanti esempi in passato. Esplorare le idee e le tematice con cui gli scrittori ed i filosofi hanno avuto a che fare in passato è una delle forze maggiori della serie". Insomma accusa che lasciano il tempo che trovano per un prodotto di assoluta qualità che farà discutere ancora per tanto tempo. Almeno fino alla prossima stagione e all'arrivo dell'attesissimo True Detective 2.

Crediti: web , HBO, Youtube