True Detective: 10 motivi per vedere la serie con Matthew McConaughey

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True Detective, la serie con il premio Oscar Matthew McConaughey, prossimamente arriverà anche in Italia. L'abbiamo vista in anteprima e siamo pronti a raccontarvi 10 buoni motivi per non perderla. Leggi di più su melty.it

Perché vedere True Detective? Sicuramente ne avrete sentito parlare, non fosse altro che per la diffusa convinzione che Matthew McConaughey abbia meritato l'Oscar non tanto per la sua interpretazione in Dallas Buyers Club (per cui si è guadagnato la statuetta come miglior attore), quanto per la sua performance in questa serie tv nei panni del detective Rust Chole. Le puntate di questa attesissima prima stagione (già si vocifera che ce ne sarà una seconda, che potrebbe vedere tra gli interpreti il biondissimo Brad Pitt) arriveranno in Italia prossimamente, ma non si sa ancora né quando né dove (anche se molti fonti sul web riportano un testa a testa fra Sky e Mediaset). Noi di melty.it non abbiamo neanche aspettato di vederla doppiata in italiano e già possiamo anticiparvi 10 buoni motivi per guardare la crime story che ha incollato l'America allo schermo. Ecco la nostra Top Ten.

LA SIGLA DI TRUE DETECTIVE

1) La sigla. Non c'è niente da aggiungere: è "eccezionale veramente". Vi resterà in testa già dal primo episodio. Sarete subito nella polverosa Louisiana a indagare sulla setta misteriosa del Re Giallo (che nulla c'entra con Maccio Capatonda e il suo Padre Maronno). Tranquilli, non spoileriamo, ma provate ad ascoltare "Far From Any Road" (The Handsome family) e diteci se non sentite gli States sulla pelle. Poi ne riparliamo. 2) Per gli effetti dell'intro. Se avete un qualche minimo senso estetico, non potrà sfuggirvi quanto siano efficaci, avvincenti e ben studiate anche le immagini che accompagnano la hit della sigla. Potreste esclamare: "Wow, che suggestivo effetto metropolitano-urbano-gotico" e spingervi (ma non fatelo) in un agghiacciante paragone che potrebbe farvi tornare in mente cose del tipo "ahiahiaiai un giorno ti innamorer..". Davvero, non fatelo.

3) Se vi sono piaciuti, nell'ordine, "Il silenzio degli innocenti" e "Seven" non resterete delusi: " True Detective" è praticamente un mix. 4) Uno, nessuno e centomila sono le gli sbocchi che potrebbe prendere la vicenda che, guarda un po', inizia con un omicidio sul quale Rust e Marty (Woody Harrelson) sono chiamati a investigare. 5) La trama. Lo abbiamo promesso non spoileriamo (troppo) ma qualche indizio ve lo diamo, almeno sull'incipit: i detective sono due, Rust e Marty, dai caratteri totalmente diversi; il primo introspettivo (ai limiti della psicosi), il secondo invece conduce, almeno apparentemente, una vita molto tranquilla. Lo scenario è quello del Sud degli States, tra paludi, polvere (in tutte le puntate le sequenze hanno un particolare filtro sabbia) e riti wodoo. Un giorno, viene trovato in un campo il corpo di una ragazza assassinata: è nuda, messa in posa davanti a un maestoso albero e porta sul capo delle enormi corna di cervo e un simbolo sulla schiena. Può bastare?

6) L'Hype. Bisogna ammetterlo, quei dannatissimi di HBO e Nic Pizzolatto (lo sceneggiatore) ci sono riusciti: l'hype è altissimo sin dall'esordio e, anche se in totale sono solamente otto puntate, probabilmente non vedrete l'ora di arrivare alla fine. 7) Gli sbalzi temporali. True Detective è una serie che si svolge su più livelli narrativi. Si parte dal passato e si torna al presente continuamente. Inoltre vengono presentate diverse teorie esoteriche e spazio-temporali che rendono incalzante il ritmo del racconto, conferendo alla sceneggiatura un'ambientazione dark e sospesa. 8) Si tratta di una serie antologica, dove cioè cambiano i protagonisti a ogni stagione. Un filo comune potrebbe quindi, in futuro, collegare le storie che si susseguiranno anche perché la scelta di lasciare molti indizi in ballo sembrerebbe, appunto, identificare una precisa strategia.

9) Perché vi innamorerete di Rust. Ne siamo certi, sì, sarete cotti, uomini e donne. Nel primo caso vi immedesimerete, pistola alla cintola, in una caccia all'uomo in Louisiana, cercando, dopo una lunga esperienza nella narcotici, di infiltrarvi in bande malavitose. Nel secondo, vi immaginerete redimere la psiche compromessa del detective. Qualsiasi scelta farete, sappiatelo, non ne uscirete bene. 10) La meravigliosa parodia degli Oscar. Godetevela tutta (dopo aver visto la serie), è davvero fantastica. Il comico Jon Rudnitsky imita Rust nella scena dell'interrogatorio. Agenti: "Cosa faceva nel 2001? ". Finto Rust: "Nel 2001 facevo un film con Jennifer Lopez.. JLo... Jenny from the block? ?". Non suona male, no?

LA PARODIA AGLI OSCAR
Crediti: web , HBO