Travis Cold, il "Perfect Dreamer" italoamericano: "Sogno John Meyer"

Travis Coldi live per melty.it
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Abbiamo intervistato la sorpresa musicale di questo 2013, Travis Cold. Il cantautore italoamericano ha conquistato il web collezionando più di 2 milioni di visualizzazioni sul suo canale Youtube. Leggi l’intervista su melty.it.

Nato in Italia, da madre italiana e padre di origini statunitensi, e cresciuto, soprattutto professionalmente, tra l’America e la Gran Bretagna, Travis Cold si sente soprattutto italiano. Quando parla del nostro Paese infatti usa sempre il pronome personale "noi". Attualmente è impegnato nella promozione del suo nuovo lavoro (il 22 ottobre è infatti uscita la prima fatica discografica di Travis Cold, “Perfect Dreamer"), dopo l’enorme successo raggiunto – oltre 2 milioni di visualizzazioni - su Youtube con il singolo “Life in A Day”: “Abbiamo deciso di pubblicare il brano in rete senza nessuna casa discografica. Poi, dopo i risultati ottenuti, sono arrivate le prime proposte dalle case di produzione”. Il titolo inoltre non è una scelta casuale: “Quanto tento di scrivere qualcosa apro completamente la mente. È un po’ in quel senso lì che sono un sognatore, mi do degli obiettivi e cerco di raggiungerli. Senza l’immaginazione sarebbe impossibile”.

Travis Cold
Travis Cold

Nonostante la giovane età – 24 anni – Travis ha alle spalle una lunga gavetta: la prima chitarra è infatti arrivata all’età di 5/6 anni, mollata subito per la mancanza di voglia, ma ripresa a 13 nel periodo in cui si è trasferito a Londra: “Prima ero solo un chitarrista, ho iniziato a scrivere all’età di 16/17 anni. A Londra ho avuto anche alcune band e ho conosciuto numerosi musicisti e artisti, tra cui un ballerino, con in quale ho suonato per strada per circa un anno e mezzo. Un’esperienza a cui devo molto”.

Travis Cold ospite nella redazione di melty.it
Travis Cold ospite nella redazione di melty.it

Ospite della redazione di melty.it, Travis Cold ha anche parlato della sua carriera professionale, del suo successo e del suo rapporto con la musica: “L’esperienza all’estero mi ha senza dubbio aperto la mente. È stata fondamentale dal punto di vista professionale, perché mi è venuto più facile approcciarmi a questo tipo di musica”.

Noi italiani, dal punto di vista musicale, siamo spesso sconosciuti a livello internazionale, qual è il problema della musica in Italia? Le persone assorbono quello che gli viene dato. Se si continua a propinare sempre la stessa cosa è chiaro che la situazione si fossilizza. Si mostra più quello che c’è "fuori", piuttosto quello che c’è "dentro" (l'Italia). In America e Gran Bretagna succede invece il contrario: si importa e si esporta in egual misura. In Italia o si ascolta musica italiana o musica pop straniera. Siamo abbastanza chiusi. Il problema non è quanto siamo bravi – perché siamo bravi – il problema è quanto bravi possiamo apparire al resto del mondo, ma il più delle volte rimiamo chiusi in noi stessi.

Tu però sei molto più legato alla musica straniera. Sì, ma non per snobbismo. Sono cresciuto con quella musica, mi è venuto naturale avvicinarmi a quel tipo di canzoni. In Italia comunque ci vuole il dato - per esempio, le mie 2 milioni di visualizzazioni - in America e Gran Bretagna più il talento. Si dà più valore all'artista e meno ai numeri.

Travis Cold parla della sua carriera professionale
Travis Cold parla della sua carriera professionale

Qual'è la genesi di "Perfect Dreamer"? Sono stato fortunato, perché in Italia ho incontrato il mio produttore, Lorenzo Sebastiani. Anche se studiavo alla Berkley, a Boston, ho deciso di tornare. Naturalmente il progetto è nato dopo il successo ottenuto su Youtube; dopo la pubblicazione del singolo abbiamo deciso di mettere insieme un intero album. Un buon 50% di questo lavoro è autobiografico. In giro c'è tanta competizione: le case discografiche neanche leggono più le mail o ascoltano i brani inviati da aspiranti cantautori. Chissà quanti John Lennon non sono stati ancora notati. Ci vuole sì talento, ma anche tanta fortuna.

Si passa ai social, tu sei nato lì. Come è il tuo rapporto con loro? Fondamentale, perché è iniziato tutto da lì. Abbiamo deciso di pubblicare il brano solo in digitale, infatti. Da quel momento in poi sono arrivate tantissime richieste di amicizia e ho dovuto separare i due profili, pubblico e privato. Non credo che il rapporto sia cambiato, credo che sia iniziato. Prima ci provavo solamente, adesso è diverso, è diventato il mio lavoro.

Sei comunque attivo? Certo. Mi piace gestirli personalmente, fin quando ci riesco.

Travis Cold canta "Felt"
Travis Cold canta "Felt"

Ti piacerebbe scrivere per qualcuno? Me lo propose una casa discografica inglese. Ci ho pensato. Mi hanno chiamato per collaborare con autori che scrivono per artisti famosi. Io sceglierei senza dubbio John Meyer, il mio idolo. Recentemente sono stato a un suo concerto a Londra: ho preso l'aereo, ho visto lo show e sono subito tornato.

Gli artisti ai quali sei più legato? Nasco chitarrista, da piccolo mi piacevano Jimi Hendrix e Stevie Ray. Poi ho conosciuto Mayer e mi sono innamorato.

In Italia invece chi ti piace? Elisa. Mi piacerebbe lavorare con lei.

L'album "Perfect Dreamer" è disponibile in digitale e cd dal 22 ottobre. Qui trovate un assaggio, il singolo di successo "Life in A Day"

"Felt" di Travis Cold
Travis Cold, il "Perfect Dreamer" italoamericano: "Sogno John Meyer"
Crediti: Antonella Andriulo, melty.it