Tour de France 2014: 6a tappa, Kittel cerca il poker

Il gruppo nella 5a tappa del Tour de France
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Nella quarta tappa del Tour de France 2014 Marcel Kittel cerca il poker di vittorie. La frazione misura 194 km, con due Gpm di 4a categoria. Il tracciato finale è favorevole al tedesco, che deve guardarsi dagli attacchi dei velocisti.

Una frazione per velocisti. La sesta tappa del Tour de France 2014 va da Arras, nella regione del Pas-des-Calais, fino a Reims, nella regione della Champagne-Ardenne. Il percorso è disegnato per i velocisti: solo due Gran premi della montagna e per giunta di quarta categoria. Il Coté de Roucy, l'asperità più alta, misura 194 metri ed è stata posizionata a poco meno di 40 chilometri dal termine. Il traguardo finale dentro la città di Reims è in leggera salita, fattore che potrebbe condizionare la volata di gruppo. Se nessuna fuga dovesse concretizzarsi il favorito resta sempre e solo lui: Marce Kittel, già vincitore di tre tappe, oggi prova a chiudere il poker sulle quattro volate fin qui disputate. Il corridore più forte, che nessuno tra i velocisti finora è riuscito a battere. Intanto negli occhi degli appassionati di ciclismo italiani c'è ancora l'impresa di Vincenzo Nibali nella 5a tappa. Lo squaletto ha dominato il pavè, dando distacchi enormi a tutti, compreso il favorito Alberto Contador.

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Nel giorno dell'addio al Tour de France 2014 di Froome, Nibali ha dimostrato che è lui l'uomo da battere. "Penso che oggi sia stata una giornata tremenda - ha spiegato il capitano dell'Astana al termine della tappa -. Tre volte ho rischiato di andare per terra. Ho avuto un po' di fortuna e un po' di abilità. Abbiamo fatto anche un buona tattica mandando in fuga Westra. E Fuglsang è stato eccezionale". Nibali ha parlato poi del ritiro dalla Grande Boucle del britannico nonché campione in carica Chris Froome. "Purtroppo nel ciclismo ci sono anche le cadute. Io ne ho fatto le spese al Giro con la tappa di Montalcino. Quello preso oggi è un vantaggio molto buono. Ma bisogna restare con i piedi per terra. Tolto Froome sappiamo che Alberto è l'uomo da controllare molto da vicino".

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Crediti: web , tour de france