Tomas Milian al Festival del Cinema di Roma 2014: "Er Monnezza ritorna al cinema" (FOTO)

Tomas Milian sul red carpet
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La Nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma entra nel vivo. La giornata di venerdì 17 ottobre ha visto protagonista Tomas Milian sul red carpet. L’attore ha poi commosso il pubblico nella Masterclass all’Auditorium.

(di Emanuele Zambon). “Li mortacci tua”, “Fijo de na…”. E ancora: “vaffa” a go-go e schiaffi al povero Bombolo. Se fosse l’ultima domanda ad un quiz a premi tutti quanti noi torneremo a casa vincitori, ringraziando il notaio e chiedendosi, nel tragitto di ritorno verso casa: “E ora che ci faccio con i gettoni d’oro? ”. Tomas Milian è legato ai nostri ricordi col sorriso, quelli delle notti col bollino rosso dei cult che Rete 4 mandava in onda in seconda o terza serata e che ora Iris e RaiMovie ripropongono costantemente. Alzi la mano chi non ha mai visto uno Squadra Antifurto o un Delitto in Formula 1. Per questo quando oggi all’attore di origini cubane è stato chiesto, durante la Masterclass al Festival Internazionale del Film di Roma (leggi quali sono gli ospiti più attesi), perché ad un certo punto della sua carriera avesse scelto i film commerciali, la risposta non ha alcuna importanza.

Tomas Milian negli spaghetti western
Tomas Milian negli spaghetti western

Che ne sarebbe stato del poliziesco all’italiana anni 70 senza la figura carismatica di Tomas Milian? E che dire dell’incontro con la voce di Ferruccio Amendola che ha contribuito a conferire a Er Monnezza prima e all’ispettore Giraldi poi quella peculiarità vernacolare delle borgate romane degli anni di piombo, figlie legittime e sboccate delle periferie dove un decennio prima avevano vagabondato gli “accattoni” di Pasolini. L’attore, salito sul palco della sala Santa Cecilia, riceve una triplice standing ovation che lo emziona a tal punto da farlo scoppiare in lacrime.

Il bacio tra Tomas Milian e Barbara Bouchet
Il bacio tra Tomas Milian e Barbara Bouchet
Festival di Roma 2014 - Tomas Milian sul red carpet
Il bacio tra Tomas Milian e Barbara Bouchet
Festival di Roma 2014 - Tomas Milian sul red carpet
Il bacio tra Tomas Milian e Barbara Bouchet

Momenti indescrivibili, di quelli che fanno bene al cuore. Tomas Milian ricorda la sua infanzia difficile contraddistinta dal suicidio del padre avvenuto davanti ai suoi occhi e dal rapporto burrascoso con la madre. Poi la svolta: dopo aver visto La Valle dell’Eden con James Dean decide che il suo posto è tra i grandi del cinema e parte alla volta dell’Actors Studio. Ha inizio una carriera infinita che l’ha condotto a lavorare coi grandi registi, da Luchino Visconti a Michelangelo Antonioni. “Tomas Milian, perché ad un certo momento ha abbandonato il cinema d’autore? ”. Ormai una barzelletta la domanda del conduttore: l’attore risponde solo dopo la terza volta, tra le risate generali, alla domanda che gli viene posta con un secco: “I film d’autore li ho fatti per contratto. Poi sono passato da fa "er frocione" (mi davano sempre sti ruoli) ai cavalli.” Già, lo spaghetti western, di cui Milian è stato uno dei celebri portabandiera. Titoli come Vamos a Matar Compañeros, Tepepa, Se Sei Vivo Spara.

Tomas Milian alla Masterclass
Tomas Milian alla Masterclass
Tomas Milian ai microfoni
Tomas Milian ai microfoni

Ma come si fa carriera nel cinema? : “Bisogna essere un po’ “mignotta” ma soprattutto insistere se si crede nel proprio talento". Tomas Milian ha poi annunciato che il personaggio di Er Monnezza tornerà al Cinema, interpretato dal suo figlio Mattia. Segue poi la dedica del Marc’Aurelio Acting Award a Roma, definita uno dei suoi più grandi amori. E via di fazzolettini perché Tomas Milian quando parla di amore si commuove: “Non so mica un frignone” scherza col pubblico in sala. A quel punto i tempi sono stretti e la Masterclass volge al termine. Il duo Star-Lord e Penny Lane, inviati al Festival per conto di Melty, braccano l’attore, apparso un po’ provato e col bastone a sorreggerlo. Momenti che sognavi fin dalle scuole medie. Ti dimentichi di essere un giornalista con tanto di badge stampa e, grazie anche alla pazienza della mia collega Giada Gentili, improvvisatasi guardaroba personale di un bambino sognante, riesci a farti autografare con tanto di dedica e disegnino il libro di Tomas Milian. È a quel punto che realizzi che na cosa è proprio vera: "Sei fai il lavoro che ami non dovrai lavorare neanche un giorno".

Una dedica speciale...
Una dedica speciale...
Crediti: melty.it, T.c.d, Visual Press Agency, web