Tim Cook gay: Le parole del coming out del leader di Apple

Il coming out di Tim Cook
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Hanno dell'incredibile le dichiarazioni di Tim Cook, leader Apple che ha apertamente dichiarato al mondo la sua omosessualità, spostando su di se l'attenzione dei media e di tutti gli appassionati di tecnologia.

Per la prima volta il leader di Apple ha deciso di sdoganare la sua vita privata e di aprirsi al mondo e in un modo del tutto inaspettato. Tim Cook, CEO Apple e successore di Steve Jobs, ha dichiarato al mondo intero la sua omosessualità. Il coming out è arrivato in maniera deflagrante sulle pagine di Businessweek in una lunga intervista in cui si è detto orgoglioso di essere omosessuale. “Lasciatemi essere chiaro: sono orgoglioso di essere gay, e lo considero come uno dei più grandi doni che Dio mi abbia fatto, Ma in tutta la mia vita professionale ho cercato di conservare un minimo di privacy. Vengo da radici umili e non cerco di attirare l’attenzione su di me. Apple è già una delle compagnie più osservate al mondo e mi piace che il focus rimanga sui nostri prodotti e sugli incredibili risultati che con loro i nostri clienti raggiungono”. É però innegabile che queste dichiarazioni continueranno a far discutere. Per un po' di tempo non si parlerà di Apple per iPhone 6, OS X Yosemite oiOS 8, ma per il suo capo che ha sconvolto il mondo con queste sue dichiarazioni. Cook si era sempre tenuto parecchio lontano dalle luci dei riflettori, mostrandosi solo nei momenti topici dell'azienda e nei tanto attesi keynote di presentazione dei nuovi prodotti. La sua è una scelta che sorprende, un urlo al mondo che certamente farà discutere.

“Essere gay mi ha permesso di comprendere meglio cosa vuol dire far parte di una minoranza e di capire cosa quali sono le sfide che altre minoranze devono affrontare ogni giorno – ha proseguito Cook - Mi ha reso più aperto, e questo mi ha regalato una vita più ricca. Ma mi ha anche dato la pelle di un rinoceronte, e questo torna utile quando sei il capo di un’azienda come Apple”. La sua è stata una scelta ben precisa, per mostrare la sua vicinanza e quella di tutta l'azienda a tutte quelle persone che ogni giorno hanno paura di esprimere la loro sessualità, il loro vero modo di essere solo per timore che questo gli estrometta miseramente dal gioco sociale. “Non mi considero un attivista – ha raccontato – però capisco quanto ho guadagnato dal sacrificio degli altri. E così se sapere che il Ceo di Apple è gay può aiutare qualcuno che ha difficoltà ad accettarsi per com’è, o portare un po’ di conforto o ispirare le persone a lottare per l’eguaglianza dei diritti, sarà valsa la pena di barattare tutto questo con la mia privacy”. Per Cook è giunto il momento di non nascondersi più di farsi portavoce di tutti quelli che nel mondo del lavoro sono vessati solo perchè considerati diversi: “In molti stati ci sono ancora leggi che consentono ai datori di lavoro di licenziare le persone unicamente sulla base del loro orientamento sessuale. Ci sono molti posti dove i proprietari possono sfrattare gli inquilini gay, o dove può essere impedito di visitare partner malati e condividere le loro eredità. Innumerevoli persone, in particolare bambini, affrontare la paura e gli abusi ogni giorno a causa del loro orientamento sessuale". Per il leader Apple è giunto il momento di cambiare e per farlo ha deciso di portare avanti una scelta forte, quasi controcorrente e che certamente farà discutere.

Crediti: independent.co.uk, Archivio web


2 commenti
  • un mondo incredibile sconvolgente allucinante!
  • Sogno un mondo che non sarà "sconvolto da queste dichiarazioni".