The Zen Circus, Colapesce e Dimartino al Festival Maggio: 'La musica come i sottoli della mamma'

The Zen Circus
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The Zen Circus, Colapesce e Dimartino sono stati i protagonisti del Festival Maggio, la tre giorni di musica indipendente italiana al Gibus Club di Parigi. Ecco cos’è accaduto durante la seconda serata.

La seconda serata del Festival Maggio si celebra all’insegna della varietà: The Zen Circus, Colapesce e Dimartino salgono sul palco del Gibus Club di Parigi sabato 17 maggio, regalando un buon assaggio di musica italiana contemporanea ai non pochi spettatori parigini, presenti un po’ per curiosità un po’ per passione indie. Una coppia francese, in attesa di entrare, ci dice di aver saputo del Festival Maggio solo grazie al quotidiano “Le Monde”, pur ammettendo di avere una grande passione per l’Italia: “Siamo degli italofili, siamo già andati in Italia per imparare la lingua”, ci dice la ragazza, alta e biondissima e con un sorriso smagliante, “Io ho vissuto a Roma, parlo italiano e ho molti amici italiani, quindi capiremo le canzoni anche se non conosciamo i gruppi”. Gli “stranieri” presenti alla serata sembrano avere un idolo in particolare: Dario Brunori. “Io conosco soprattutto Brunori SAS ma lui era ieri, peccato non essere potuti venire, ci piace molto”, conclude il fidanzato, “E’ un peccato che in Francia non sia per niente conosciuto”.

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Il Festival Maggio rappresenta un’ottima occasione per gli espatriati ormai di stanza a Parigi, per far conoscere la nuova musica italiana ai francesi, purtroppo rimasti ai tempi di Umberto Tozzi e Luciano Pavarotti o abituati agli eventi live dell'inossidabile Laura Pausini. Molte coppie miste, di tutte le età, sono presenti in sala. Un ragazzo calabrese, ormai da anni a Parigi, ha portato la sua ragazza al festival per farle scoprire un altro volto della musica italiana, lontana dagli stereotipi. Anche lui però, ammette di non conoscere le band della serata: “Io in realtà sarei voluto essere qui ieri per vedere Brunori ma non ho potuto”, afferma, “In ogni caso credo che questa del festival sia una bellissima idea, ci si sente un po’ a casa”. Tutti pazzi per Brunori insomma, ma pronti a scoprire cosa i tre gruppi hanno da offrire e (soprattutto) respirare un po’ di aria di casa.

The Zen Circus, Colapesce e Dimartino al Festival Maggio: 'La musica come i sottoli della mamma'

Alle 19: 30 ha dunque inizio il concerto, con i Dimartino ad aprire la serata: la sala inizia a riempirsi mentre il gruppo suona il primo pezzo "Venga il tuo regno". I ragazzi sono molto emozionati: il cantante esordisce dicendo che il gruppo non suonava insieme da febbraio, e che questa è stata un’occasione per loro per rincontrarsi. "La lavagna è sporca" riscalda la sala con un gioco di batteria che dura qualche minuto, in sottofondo il film “La scuola” di Daniele Lucchetti. "Quanto fumate ragà", dice il cantante scherzando sul fumo che avvolge la sala, e dal pubblico una fan gli risponde: “Sei bono! ”. I ragazzi introducono un "classico" di casa nostra e parte “Non siamo gli alberi”, che infiamma il pubblico concludendo in bellezza questa prima parte di concerto. “Mi sono sentito in Italia”, dice Antonio Dimartino, frontman della band, “Il pubblico cantava le mie canzoni”. Il cantautore di Palermo ammette di aver trovato solo una differenza tra suonare in Italia e farlo per gli italiani all’estero: “Ho notato negli occhi delle persone la voglia di avere un pezzo d’Italia trasportato nella loro dimensione parigina. Hanno assaggiato di nuovo l’Italia, come quando si riceve il pacco con i sottoli della mamma”.

The Zen Circus, Colapesce e Dimartino al Festival Maggio: 'La musica come i sottoli della mamma'

A seguire è la volta di Colapesce, che cambia radicalmente l’atmosfera: le sue canzoni hanno un tono più intimista, ma le note malinconiche (accompagnate dalla sua voce melodica) catturano comunque il pubblico, che canta insieme a lui ogni traccia. Colapesce è di poche parole (perdipiù malato) e si limita a cantare, senza troppi giri di parole. “Maledetti italiani” mette un po' di tristezza, cantata davanti a degli espatriati, ma il pubblico è catturato dal cantautore. Dopo il concerto, Colapesce si esprime sul Festival Maggio: “Mi sembra una bellissima idea”, dice il cantante, “Anche perché la comunità italiana a Parigi è corposa e si dà la possibilità a band indipendenti italiane di suonare all’estero, cosa che solitamente non facciamo”. Colapesce ammette di sognare l’estero e ci confida di aver in programma qualche data in Germania e in Inghilterra, ma non prima dell’uscita del nuovo album nel 2015. “Ho notato che qualche francese c’è, secondo me si può attivare un’opera pedagogica in Francia”, conclude ridendo.

The Zen Circus, Colapesce e Dimartino al Festival Maggio: 'La musica come i sottoli della mamma'
The Zen Circus, Colapesce e Dimartino al Festival Maggio: 'La musica come i sottoli della mamma'

A chiudere la serata arrivano i “The Zen Circus” che però partono svantaggiati: il batterista è malato e non si presenta sul palco: “Ci manca tanto Cari fate un applauso ad absentia" dice il chitarrista che passerà la serata ad esercitare il suo francese. La transizione dalla calma di Colapesce alla irruenza dei Circus (poco Zen) è quasi traumatica, e la risposta del pubblico è immediata e calorosa. "Come lo vedete il futuro qui a Parigi? ”, grida il cantante, “Forse è meglio se pensate a un piano b. Ma l’avete almeno un piano A? Aprite un bar ragazzi! ", e su queste parole parte “Aprirò un bar”. Per ricordarci che siamo nel pieno delle Elezioni Europee, qualcuno dal pubblico grida: "Votate Tsipras! ": purtroppo per la ragazza, nessuno aveva voglia di parlare di politica. Alla fine del concerto il duo si chiede: “Boh che si fa a Parigi? Cazzo facciamo a Parigi? ”, pensando probabilmente al post concerto. Un piccolo incidente di percorso ha purtroppo cambiato i piani dei due artisti: uscendo dal palco il cantante sbatte la testa, un po’ di sangue tra i riccioli ma niente di grave per fortuna.

The Zen Circus, Colapesce e Dimartino al Festival Maggio: 'La musica come i sottoli della mamma'
The Zen Circus, Colapesce e Dimartino al Festival Maggio: 'La musica come i sottoli della mamma'

The Zen Circus, Colapesce e Dimartino hanno presentato al pubblico parigino tre tipologie molto diversi di “pensare” la musica indipendente, ma hanno dimostrato di avere un obiettivo comune: rompere il muro di pregiudizi che soffoca L'Italia in note, bloccandole il cammino verso l’estero. Il Festival Maggio può essere il primo getto d’asfalto in vista di una lunga strada da costruire.

Alessia Armenise

Crediti: melty.it, Alessia Armenise