The Wall Live: Roger Waters a Parigi, ultima tappa del tour mondiale

The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
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Ieri sera un pezzo di storia del rock ha chiuso un capitolo della musica, e lo ha fatto nel migliore dei modi: Roger Waters, uno dei fondatori dei Pink Floyd, ha incendiato l'ultima tappa del tour mondiale The Wall, a Parigi. Uno show, un trionfo.

21 settembre 2013: la giornata di ieri è ufficialmente entrata nella storia del rock. O meglio ancora, nella storia della musica. Dalle ore 17 circa Parigi nord, allo Stade de France di Saint Denis, è un calderone di decine di migliaia di persone pronto a esplodere. La città è invasa da generazioni di vecchi e nuovi amanti della buona musica, quella che infonde emozione a temi sempre forti: la musica di Roger Waters. The Wall, storico album dei Pink Floyd, ha smesso da tempo di essere solo un disco: The Wall è un'opera d'arte, un immaginario, un'idea di mondo espressa attraverso il linguaggio universale della musica. Universale perché al tour partecipano nonni, figli e nipoti. Universale perchè The Wall era attuale durante la Seconda Guerra Mondiale, quando Roger Waters perse suo padre, e lo è ancora oggi, con l'atmosfera inquietante e contraddittoria tra America e Siria. La mente dei Pink Floyd, nell'album e nello spettacolo, parla di uno dei tasti più dolenti dell'umanità, ciò che divide gli uomini, e lo fa unendo migliaia di persone provenienti da varie nazioni e di diverse età.

The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013

Ma l'universo di The Wall non si esaurisce qui, perchè è anche il senso di alienazione, di estraneità, il luogo oscuro della mente dove si è perso Syd Barrett, chitarrista e compositore dei Pink Floyd, è una difesa collettiva contro il capitalismo e lo strapotere economico. Le porte dello Stade de France si aprono alle 18, e lo show inizia verso le 20: 30, seguendo sempre l'ordine rigoroso dei brani, che arrivano potenti e accompagnati da giochi pirotecnici mozzafiato sulle note di In the Flesh. Il boato è metaforico e reale al tempo stesso: a fine brano un mini aereo si abbatte sul lato destro del palco, ovviamente composto dalla cornice di un grande "wall", tra fuochi, esplosioni e scintille. Ma questo è solo uno dei tanti effetti speciali di uno show maestoso. Il muro di mattoni bianchi infatti, è anche uno schermo per le spettacolari immagini ed animazioni che accompagnano le canzoni. C'è tutto dell'iconografia di The Wall: il muro che cresce canzone dopo canzone, il gigantesco maiale che vola sulla folla, e un audio spettacolare che avvolge tutto e tutti in ogni angolo dell'arena. E poi c'è lui, Roger, incrollabile profeta dell'abbattimento di ogni muro.

The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013
The Wall Live: Roger Waters a Parigi, 21 settembre 2013

Roger Waters, canta, interpreta, e comunica, cimentandosi anche col francese e facendo una dedica alle vittime di tutti i terrorismi di Stato. La scaletta prosegue, e la folla viene incendiata da Mother, Another Brick in The Wall, Hey you, Run like hell e Comfortably Numb, fino al gran finale con il crollo dei mattoni del muro e i 60 mila spettatori che consumano mani e voci. Roger Waters lascia non solo un palco, ma anche un pezzo di vita: Parigi è l'ultima tappa dell'ultimo tour del fondatore dei Pink Floyd, il tour che per la prima volta ha eseguito l'album The Wall nella sua interezza dopo il live da brivido del 21 luglio 1990 a Berlino. The Wall è uno dei concerti rock più ambiziosi e complessi mai realizzati, con un costo di circa 60 milioni di dollari a palco. I brividi non sono ancora passati.

Crediti: Youtube, Archivi web


3 commenti
  • roger waters.."uno" dei fondatori...e non "il" fondatore...
  • The Wall contro lo strapotere economico
  • fortunata la reporter!