The Walking Dead 6: George Romero non è un fan degli zombie AMC

George Romero vs The Walking Dead
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"The Walking Dead è solo una soap opera". Il papà degli zombie, George Romero, si scaglia contro la serie AMC e altre produzioni a tema, come World War Z. Scopri le sue dichiarazioni su melty.

È quasi impossibile non amare gli zombie, soprattutto di questi tempi. D'altronde deve esserci un motivo più che valido se i non-morti hanno invaso praticamente ogni ambito dell'entertainment, partendo dal grande schermo, passando senza chiedere il permesso dall'universo videoludico, fino a mordere le serie TV. Il successo di titoli come Resident Evil o Dead Island, e quello di serial come The Walking Dead parlano chiaro: i morti viventi sono una gallina dalle uova d'oro - dalla carne putrida! - consolidata. Eppure c'è chi non apprezza la "modernizzazione" degli zombie e la loro attuale caratterizzazione: George Romero. Sì, proprio lui, il papà di ogni errante, il regista che ci ha regalato capolavori senza tempo come "La notte dei morti viventi" del 1968 o "Zombi" di dieci anni dopo. Il director americano si è dunque scagliato contro la produzione di casa AMC, di ritorno domenica 11 ottobre con la sesta stagione (The Walking Dead 6: Tutto quello che abbiamo scoperto nel primo trailer), ma anche contro quel World War Z che ha visto Brad Pitt alle prese con le fameliche creature nel 2013.

George Romero non apprezza gli zombie "moderni"
George Romero non apprezza gli zombie "moderni"

"Ci sono troppi zombie al mondo", ha detto il 75enne Romero ai microfoni del portale Indiewire. "Non mi sono pentito di aver 'svegliato i morti' negli anni '70. O almeno fino a quando non ho visto tutta questa roba, come L'alba dei morti viventi (il remake del suo Zombie, ndR), Zombieland, World War Z e The Walking Dead. Quello è stato il colpo di grazia. Anzi, World War Z è stato decisamente il colpo di grazia". Il maestro ha poi continuato: "Certo che mi lamento! Sono stato l'unico a farlo. Ed io avevo le mie ragioni. C'era una sorta di satira sociale, ora del tutto assente. The Walking Dead è solo una soap opera. Per il resto, si tratta di intrattenimento, solo intrattenimento". E quando il giornalista gli ha chiesto perché World War Z abbia ucciso la sua "visione" sugli zombie, Romero ha detto: "Non è a causa del film in sé, ma del budget. Ormai è un'idea consolidata che se si vuole fare un film sugli zombie è necessario spendere 200 milioni di dollari. Sono qui per dire di no, io l'ho fatto con soli 170mila dollari! ". E voi come la vedete, siete d'accordo con George Romero? Oppure The Walking Dead e le altre opere "zombesche" meritano di essere rivalutate?

Crediti: George Romero