The Walking Dead 3: Puntata finale, senza pietà

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Lo scorso 31 marzo è andato in onda l’ultimo episodio della terza stagione di ‘The Walking Dead’. Il telefilm ci ha abituato lentamente a scene sempre più crudeli e ad angosciose parentesi d’attesa. Cosa accadrà nella quarta stagione?

Per chi ancora non lo sapesse, “The Walking Dead” è una serie televisiva basata sull’omonimo fumetto scritto e ideato da Robert Kirkman, Tony Moore e Charlie Aldard, nominata alla sessantottesima edizione dei Golden Globe e vera rivelazione del panorama televisivo degli ultimi anni insieme a serie come “Homeland” e “Breaking Bad”. Lo scorso 31 marzo è andata in onda negli Stati Uniti l’ultima puntata della terza stagione, episodio che ha visto l’epilogo dello scontro tra gli abitanti di Woodbury e il gruppo capitanato da Rick Grimes. Rispetto alla trama tracciata nel fumetto, la terza stagione di “The Walking Dead” ha riservato ai fan parecchie novità, e molti si domandano ora cosa accadrà nella quarta stagione, per la quale si vocifera siano in corso i casting per reclutare nuovi attori. Effettivamente, se c’è una cosa cui la morale distopica di “The Walking Dead” ci ha abituato è che nessun personaggio ha il posto garantito sul set. Nell’ultimo episodio, in particolare, i telespettatori sono stati posti di fronte a due scene differenti tra loro ma altrettanto crudeli.

Se non avete ancora visto l’episodio 16 di 'The Walking Dead', non leggete oltre, ma se l’avete visto non sarete rimasti impassibili di fronte alla malvagità di uno dei migliori cattivi del piccolo schermo, il Governatore di Woodbury. La decisione di lasciare che Andrea e Milton, ormai divenuto zombie, lottino entrambi contro i propri antitetici istinti di sopravvivenza è uno spettacolo di sottile cattiveria e in molti saranno rimasti delusi nel vedere la bionda, insopportabile eroina che ha accompagnato il cast sin dai primi episodi soccombere proprio quando le fatiche del mondo post-apocalittico di ‘The Walking Dead’ l’avevano trasformata in una feroce guerriera. La seconda scena, decisamente meno eclatante ma ugualmente inquietante, è l’uccisione a sangue freddo di un ragazzo disarmato da parte di Carl, il giovanissimo figlio di Rick. Ma in un mondo dove esistono solo “i nostri” e “gli altri”, quanto conta una vita umana? A questa e ben altre domande si troverà una risposta nella quarta stagione, che dopo la pesante, statica parentesi della prigione dovrebbe essere più dinamica. Secondo le ultime indiscrezioni, le riprese cominceranno a maggio, non resta che attendere.