The Vampire Diaries: Da successo a fallimento, come è cambiato il telefilm

The Vampire Diaries
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Appena iniziato The Vampire Diaries era uno dei telefilm migliori in circolazione, mentre adesso arranca tra storyline fallimentari e ascolti flop.

Ai suoi inizi The Vampire Diaries era un telefilm amato da tutti, non solo per la scelta azzeccata degli attori – Ian Somerhalder, Nina Dobrev e Paul Wesley erano assolutamente perfetti – ma anche perché la storyline della serie televisiva toglieva il fiato e faceva emozionare. Il triangolo perfettamente riuscito tra Damon, Stefan ed Elena era un grado di suscitare negli spettatori una vera e propria suspence, i nemici che arrivavano a Mystic Falls erano spietati e facevano cose che accapponavano la pelle e i personaggi erano tutti definiti psicologicamente in modo magistrale. Poi, a un certo punto, tutto questo si è perso in The Vampire Diaries.

Ma cosa è successo? Il declino di The Vampire Diaries in realtà comincia da prima dell’addio di Nina Dobrev, perché diciamoci la verità: già da quanto Elena aveva consolidato la sua storia d’amore con Damon, rendendo il vampiro più “buono” e meno crudele, la serie tv ha perso gran parte della sua attrattiva. La suspence dell’inizio si è spenta, le storie d’amore sono diventate noiose (come la coppia Stefan e Caroline, che suscita meno emozioni di un biscotto senza zucchero) e, come se non bastasse, i cattivi sono diventati tutti buoni. Anche se tornasse Nina Dobrev, le sorti di The Vampire Diaries non cambierebbero molto: il telefilm ha già perso da tempo quell’alone di novità e l’effetto sorpresa che aveva all’inizio. Forse sarebbe ora di mettersi l’anima in pace.

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