The Hateful Eight, Tarantino a Roma: 'Il mio West cita Le Iene e Carpenter'

Tarantino assieme a Kurt Russell e Michael Madsen
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All'hotel Hassler di Roma Quentin Tarantino, assieme al maestro Ennio Morricone e a Kurt Russell e Michael Madsen, ha incontrato la stampa per parlare di "The Hateful Eight".

(di Emanuele Zambon). Sono passati 24 anni da "Le Iene" eppure l'entusiasmo di Quentin Tarantino è lo stesso di allora. "Quello che credo è di aver fatto, con 'The Hateful Eight', una sorta di 'Le Iene' formato western, ma con sfumature horror stile 'La Cosa' di John Carpenter". Ha esordito così il regista di "Pulp Fiction" alla conferenza stampa romana di presentazione di "The Hateful Eight", il nuovo sanguinario western del regista italoamericano. Quentin Tarantino è giunto nella capitale assieme al maestro Ennio Morricone, candidato all'Oscar per la colonna sonora del film. Insieme a loro, due degli 'odiosi otto' del titolo, vale a dire la iena Michael Madsen e ('jena' pure lui) Kurt Russell. "Nei miei film c'è sempre qualche personaggio che finge di essere qualcun altro. Se sopravvive o meno alla fine della storia, allora sarà riuscito nel suo intento. Non so perché questo elemento fa sempre capolino nei miei film, forse dipende dal fatto che mi piace mettere alla prova i miei attori". Il regista ha commentato così le vicende raccontate in "The Hateful Eight" (dopo il western, Tarantino girerà un gangster movie in Australia?), pellicola in cui otto loschi individui, dopo la fine della guerra civile, si trovano rinchiusi in un emporio, bloccati da una tormenta di neve a due passi da Red Rock, nel Wyoming.

5 FILM IN UNO. "Io tendo ad essere un trascinato da un genere per poi contaminarlo, ma non riuscirò mai a fare tutti i film che voglio, quindi alla fine condenso, faccio 5 film dentro 1. Chi ci guadagna è lo spettatore, che con il prezzo di un biglietto ha la possibilità di vedere più film". Ha scherzato Quentin Tarantino sulla sua capacità di operare a più riprese, nella propria filmografia, crossover tra i generi. Non fa eccezione neppure "The Hateful Eight", (leggi il commento a caldo di chi ha visto il film in anteprima), western crudo e violento che ibrida gli schemi del giallo e le atmosfere horror. "Cerco sempre di giocare con i toni, poi a volte ci riesco e a volte no. Per quel che riguarda la metodologia, spesso è qualcosa di pianificato in anticipo, ma avolte mi lascio trascinare dal momento. Quando, nella fattispecie, ho iniziato a fare questo film, sapevo di voler fare un western e inserirci un giallo à la Agatha Christie. a riprese finite ho realizzato di aver girato anche un horror". Il regista di "Bastardi Senza Gloria" ha confezionato un micidiale congegno ad orologeria pronto ad esplodere ad ogni sequenza, avvalendosi di un pretesto di sceneggiatura: la bufera di neve, che costringe bounty killer, veterani di guerra e cow-boy a dividere gioco forza lo stesso tetto. "L’ aspetto di collocare il film nella tormenta fa sì che la tempesta sia una sorta di mostro che può inghiottire chiunque tenti di fuggire dall’emporio e mano a mano che si fa buio il ‘mostro’ si fa minaccioso. Mentre all'esterno infuria la bufera, all'interno della casa ci sono questi personaggi che giocano una partita a scacchi, anzi sono essi stessi pedine di una scacchiera".

INDIANI E COW-BOY. Il regista italoamericano ha poi spiegato la scelta di utilizzare in "The Hateful Eight" (successo al box-office UK) la pellicola Ultra Panavision 70 mm (è possibile vedere il film in questo formato presso il teatro 5 di Cinecittà): "La pellicola Ultra Panavision 70mm ti permette di avere due angolazioni in contemporanea, consentendo di riprendere il focus dell'azione ma anche ciò che accade sullo sfondo. Nel film vedete ad esempio Samuel L. Jackson e Kurt Russell al centro della scena, ma avete sott'occhio ciò che combina Michael Madsen. Questo era ciò che volevo e che mi ha aiutato a mantenere alta la tensione. Si sa che qualcosa esploderà, ma non si sa quando". OSCAR SO WHITE. Tarantino si è detto poi dispiaciuto per l'esclusione di Samule L. Jackson dalle nomination agli Oscar: "Ovvio che mi dispiace che Jackson nn abbia avuto la candidatura. Per quello che riguarda il boicottaggio, io nn sono stato nominato, se lo fossi stato, sarei andato". Quentin Tarantino a Roma ha parlato anche della politica nel film: "Quando mi sono messo a scrivere non avevo in mente un film politico, non pensavo a questo aspetto. Solo quando i personaggi hanno iniziato ad interagire, a dialogare di quella che era la vita del periodo post bellico, allora è venuto fuori l'elemento politico che risulta essere di estrema attualità. Nel corso dell’anno di riprese si sono verificati eventi che noi apprendevamo dai notiziari, ne discutevamo insieme e mano a mano il film sembrava essere sempre più pertinente a ciò che accadeva nella realtà". "The Hateful Eight" arriverà nelle sale italiane il 4 febbraio, distribuito da Leone Film Group in oltre 600 copie.

Crediti: youtube, Thomas Cardinali, Emanuele Zambon