Tavecchio è il nuovo presidente della Figc

Carlo Tavecchio e Demetrio Albertini
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In queste ore all'hotel Hilton di Roma, gli stati generali del calcio stanno procedendo all'elezione per il prossimo presidente della FIGC. I due nomi messi in campo sono quelli di Demetrio Albertini e Carlo Tavecchio, con quest'ultimo favorito per la vittoria.

Ore 17: 16, conclusa la terza votazione: Tavecchio è il nuovo presidente della FIGC

Carlo Tavecchio è ufficialmente il nuovo presidente della FIGC grazie al voto del 63,33% dei grandi elettori. L'ex presidente della Lega Dilettanti si aggiudica la poltrona più alta del calcio italiano alla terza votazione. Demetrio Albertini, lo sfidante appoggiato dai sindacati di calciatori e allenatori, si ferma solo al 33,95%. Tavecchio, che succede a Giancarlo Abete alla guida della Federcalcio, ha dichiarato dopo la vittoria: "Desidero ringraziare coloro che mi hanno confermato la fiducia e fatto sentire il loro appoggio anche in momenti difficili. Vorreri ringraziare coloro che legittimamente hanno espresso valutazioni diverse. Sarò il presidente di tutti". Immediata anche la reazione di Claudio Lotito, che si è battuto in prima linea per la vittoria di Tavecchio, che commenta: "Una vittoria anche di Claudio Lotito? Non è una vittoria di una persona, ma del calcio e della possibilità di rinnovarlo."

Ore 16: 30, conclusa seconda votazione: altra fumata nera per Tavecchio

Nuova "fumata nera" per Carlo Tavecchio, il candidato favorito alla presidenza della Federazione calcistica aumenta il suo consenso portandolo al 63,18%, ma non riesce a raggiungere la fatidica soglia del 66,6% prevista dal regolamento. Demetrio Albertini si trova invece al 34,07%, con il restante che si disperde in astenuti e schede bianche. Al via la terza votazione per la quale è sufficiente la maggioranza semplice.

Ore 15: 45, prima votazione conclusa: Tavecchio non raggiunge il quorum del 75%

La prima votazione si è conclusa con il 60% dei voti a favore di Carlo Tavecchio, non sufficienti ad attribuirgli la presidenza della Federcalcio, al primo scrutinio infatti è previsto un quorum del 75% degli aventi diritto. L'elezione è stata accompagnata dalla lite tra Enrico Preziosi, presidente del Genoa, e Andrea Agnelli presidente della Juventus, con il primo che ha accusato il patron bianconero di aver implorato per un posto nel consiglio federale. Dura la risposta dello stesso Andrea Agnelli che ha attaccato: "Non ti devi più azzardare a nominarmi". Per il secondo scrutinio è previsto un quorum del 66,6%, con i "grandi elettori" che si accingono a rivotare.

Le dichiarazioni di Demetrio Albertini prima del voto
Tavecchio è il nuovo presidente della Figc

Sta andando in scena queste ore, all'hotel Hilton di Roma, l'elezione del presidente della Federcalcio italiana. Il candidato favorito è Carlo Tavecchio, già presidente della Lega Dilettanti e vice-presidente FIGC, noto al grande pubblico per la recente gaffe sugli africani "mangia-banane". Lo sfidante messo in campo dall'Associazione calciatori e allenatori è Demetrio Albertini, ex calciatore del Milan e della Nazionale italiana, vice-presidente della FIGC dal 2006, dopo lo scandalo Calciopoli. Tante le polemiche che accompagnano questa giornata cruciale per il calcio italiano, con i toni che si sono fatti accesi dall'inizio dei lavori. I due candidati prima della votazione hanno voluto rilasciare delle dichiarazioni. Il primo è Carlo Tavecchio che ai microfoni dice: "E' fisiologico che, nelle competizioni elettorali, i toni si inaspriscono e si dicono cose che non si pensano. Spero di non aver offeso nessuno". A queste parole segue la replica di Demetrio Albertini: "Ho messo a disposizione la mia esperienza con senso di responsabilità, voglio essere un'alternativa".

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