Super Smash Bros.: Nintendo, reinventarsi con gli Amiibo

Gli Amiibo di Nintendo sono un successo di vendite
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Super Smash Bros. per Wii U è un successo di vendite. Merito anche degli Amiibo, le statuette interattive di Nintendo, che hanno scatenato la voglia di collezionismo dei fan.

Che Nintendo Wii U sia una console validissima è una realtà purtroppo ignorata da molti. Mentre PS4 e Xbox One faticano a proporre titoli davvero imperdibili - solo nei prossimi mesi le acque inizieranno a smuoversi -, l'evoluzione del precedente Wii si presenta sul mercato carica di esclusive piuttosto appetitose, tra le seducenti forme "action" di Bayonetta 2, la tradizione di un Mario o le "mazzate in allegria" di Super Smash Bros., anche in versione 3DS. Le vendite però non pagano, nonostante all'orizzonte ci siano veri e proprio pezzi da novanta come Xenoblade Chronicles X - più bello ad ogni Nintendo Direct - o sua maestà The Legend of Zelda, che dovrebbe centrare l'obiettivo del 2015, impattando sugli scaffali entro la fine dell'anno. Cosa fare allora per risollevare le sorti di una console sfortunata ed incompresa? Puntare sul collezionismo!

Questo deve aver pensato la grande N al momento di mettere sul piatto l'idea degli Amiibo. Sì perché, le statuette interattive Nintendo si sono trasformate da orpelli - comunque utili in alcune meccaniche in game - in veri e propri oggetti del desiderio di milioni di appassionati, che hanno preso d'assalto i punti vendita per portarsi a casa una piccola, ma dettagliata riproduzione di Mario, Link, Peach e di tutti gli altri eroi che hanno reso grande la compagnia giapponese in tutti questi anni di avventure digitali. A voler azzardare un paragone, gli Amiibo rappresentano un po' la versione "plasticosa" dei Pokémon, sulla scia di quel "Gotta catch 'em all" tanto in voga nei primi anni '90 e slogan di successo ancora oggi. I numeri parlano chiaro, gli Amiibo sono riusciti a conquistare il cuore dei nerd, "nintendari" e non, con ben 3.5 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo dall'uscita - fissata allo scorso novembre. Un successo che ha trainato anche le vendite di Super Smash Bros. per Wii U, che ha superato il tetto del milione e mezzo di copie. Che questa possa essere la strategia giusta per reinventarsi? Oppure Nintendo dovrebbe davvero lanciarsi sul mercato mobile, colorando smartphone e tablet con i suoi brand?

Crediti: Nintendo