Suor Cristina: "La mia carriera pop in braccio a Gesù"

Suor Cristina Scuccia
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Abbiamo incontrato Suor Cristina a Parigi, in occasione dell’uscita dell'omonimo album di debutto. La religiosa, apprendista popstar, ha raccontato come sta vivendo questa esperienza: "Non avrei mai immaginato di arrivare così in alto".

"Mi avevano dato una suite enorme, ma ho chiesto una stanza più piccola. Nulla mi distoglie dalla mia Missione". Suor Cristina ci accoglie così nella stanza di un lussuoso hotel nei pressi degli Champs-Elisèes, nel cuore di Parigi. Cristina Scuccia, dopo aver vinto la seconda edizione del talent show musicale “The Voice of Italy”, sta affrontando il tour promozionale per il lancio del suo primo album "Suor Cristina", che è uscito in tutto il mondo questo novembre. La Sister Act d'Italia, peraltro, era stata oggetto di molteplici critiche per aver chiuso la sua esperienza su Rai Due incitando ad una preghiera collettiva in diretta. In quell'occasione si iniziò ad attribuire la sua vittoria a The Voice al suo essere “personaggio” e non per le sue reali doti canore. Le polemiche, poi, si sarebbero riaccese in seguito all'uscita del primo singolo estratto dal suo album di esordio: stiamo parlando della cover del celebre brano di Madonna “Like a Virgin”. Questa scelta ha suscitato perplessità “trasversali”: dal Servizio di Informazione Religiosa (l'ufficio stampa dei Vescovi) a J Ax, mentore di Suor Cristina durante la trasmissione The Voice of Italy. La causa scatenante delle perplessità di pubblico e addetti i lavori è stata l'originale interpretazione del testo di Lady Ciccone, quando debuttò con questo brano nel lontano 1984. Allora si trattava sì di esperienza "mistica", ma intesa certamente in modo molto più carnale e materiale di quella che, a trent'anni di distanza, vuole proporre Suor Cristina nella sua versione.

Nel corso dell’intervista, Suor Cristina spiega come ha reagito a queste critiche, rispondendo in maniera molto semplice ed umile: ”Gesù propone, non impone. Per questo io sto proponendo insieme alle mie consorelle la bellezza di seguire Cristo in questo modo, quindi è un messaggio che può essere accolto come non può essere accolto. Per quanto riguarda il Sir (Servizio di Informazione Religiosa, ndr) è stato già chiarito che non si trattava dell’espressione ufficiale del servizio di comunicazione del Vaticano, ma solo dell’opinione del singolo vescovo, che è libero di pensare ciò che ritiene più giusto. Poi anche nella Chiesa c’è sempre quella fetta di conservatori, che è sempre esistita. Noi stiamo proponendo un messaggio sulle orme di Papa Francesco”. In merito alla situazione attuale in Vaticano, all’interno del quale si respira aria di cambiamento e di innovazione grazie al percorso inaugurato da Francesco, Cristina si esprime così: "Viviamo in una società che cambia continuamente, quindi anche la Chiesa non può restare ferma o mantenere le barriere che ha sempre avuto”. Cercare modi alternativi per comunicare il messaggio di Cristo ai giovani, questo è lo scopo che si propone di raggiungere Suor Cristina. Una nuova carriera da popstar è appena iniziata, ma al classico "in bocca al lupo" lei replica con un "Niente lupi, io preferisco in braccio a Gesù". Le Vie del Signore sono infinite, ma quella di Sister Cristina porta già dritta al successo.

Crediti: Google, melty.it, facebook