Robin Williams e il suicidio, un'altra vittima della depressione

L'attore Robin Williams
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La morte di Robin Williams ha sconvolto i fan di tutto il mondo soprattutto per il modo i cui è avvenuta. L’attore si è suicidato nella sua casa di Tiburon a causa di gravi problemi di depressione. Questa malattia può davvero uccidere?

Dall’annuncio della morte per suicidio di Robin Williams, sono molti i fan che piangono la scomparsa dell’attore istrionico che ha fatto ridere e commuovere intere generazioni, grazie ai suoi film e le sue interpretazioni sempre originali. Ma oltre alla notizia in sé, sono soprattutto le dinamiche a essere al centro del dibattito mediatico: Robin Williams è morto per soffocamento dopo essersi impiccato. La ragione principale di questa fine così tragica sembra essere la depressione, la malattia che aveva già colpito il premio Oscar negli anni passati, e che lo aveva portato all’alcolismo e alla tossicodipendenza. Una vicenda che ha coinvolto molti personaggi celebri prima di lui: tra rockstar, attori e showman in molti hanno avuto a che fare con questa patologia, che ha portato a conseguenze spesso drammatiche. Ma di che parliamo quando viene usato il termine depressione? È una malattia curabile, oppure le conseguenze portano sempre ad una conclusione tragica?

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L'attore Robin Williams
L'attore Robin Williams

La prima distinzione da fare, come viene spiegato dagli specialisti di tutto il mondo, è quella tra depressione e tristezza. Nel linguaggio comune i due termini vengono spesso confusi ed è quindi difficile a volte comprendere la gravità di questa malattia. Nella depressione non è presente solo il fenomeno della tristezza, della perdita di speranza e della solitudine, che pure appaiono nella loro forma più amplificata. Nel caso della depressione, infatti, entrano in gioco ulteriori sintomi come la perdita di appetito, l’assenza di sonno, il sentirsi inutili, e il totale isolamento nei confronti del resto del mondo. Inoltre la presenza non è sempre evidente alla gente che circonda il “malato”, il quale rifugiandosi dietro a problemi quotidiani il suo umore, può riuscire a nascondere la propria patologia.

Robin Williams e il suicidio, un'altra vittima della depressione

La depressione affligge più frequentemente le donne che gli uomini, ma è questi ultimi che colpisce in maniera più aggressiva, portandoli a gravi dipendenze, come droga e alcol, e spesso al suicidio. Uno degli aspetti peggiori è che, nel momento in cui si guarisce, non si riesce a creare un sistema immunitario che possa tenere al riparo da una possibile ricaduta. Lo stesso Robin Williams, tra il serio e il faceto, aveva rivelato la tragicità della malattia, sostenendo: “Stai bene, ti senti forte, certo di aver battuto la depressione e poi di colpo ci ricadi, non sai neppure dove sei.” L’unica strada da perseguire per uscirne è non negare né a se stessi né agli altri che si è affetti da depressione, e non vergognarsi a chiedere aiuto alle persone da cui si è circondati.

Robin Williams e il suicidio, un'altra vittima della depressione
Crediti: web , Ha Collection, Visual Press Agency