Stramaccioni, Antonelli, De Rossi e Mafia Capitale: Il Pagellone 14^ giornata

Andrea Stramaccioni all'Udinese
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Torna il nostro Pagellone della Serie A: dopo la 14^ giornata, Antonelli e Stramaccioni puniscono le loro ex squadre, il Sassuolo comincia difendere, l'Inter non è cambiata e De Rossi vive i giorni più difficili di sempre.

Dopo la fine del posticipo di Inter-Udinese (guarda sintesi e highlights) del 7 dicembre allo Stadio Meazza, mancano solo Cagliari-Chievo e Verona-Sampdoria per chiudere la 14^ giornata di Serie A 2014/2015. In attesa del verdetto degli ultimi due posticipi di lunedi, può uscire il nostro consueto Pagellone, con con voti da 0 a 10 dati a fatti, personaggi, squadre ed episodi rilevanti della bagarre calcistica appena conclusa. Alla fine di questa quattordicesima giornata, Antonelli punisce la sua ex squadra ed è il simbolo dell'ottimo momento del Genoa, il Sassuolo ridendo e scherzando diventa una squadra temibile, De Rossi vive i momenti più bui della sua vita e all'inter, con l'arrivo di Mancini, nel pianto di Sant'Ambrogio ride Stramaccioni. Aspettando Cagliari-Verona e Chievo-Sampdoria, ecco il meglio ed il peggio di questo weekend calcistico appena concluso.

Luca Antonelli e Andrea Stramaccioni - Voto 10. I due ex puniscono le loro squadre e sono il simbolo del buon momento dei loro club. Antonelli punisce un Milan sempre più altalenante, colpendo al 35esimo minuto con un colpo di testa per l'1-0 finale (guarda sintesi e highlights di Genoa-Milan). Gasperini nel post-partita dirà che "Questo Genoa è più forte di quello di Milito e Motta". Il paragone ci può stare, e anche la classifica parla chiaro: il Grifone fa paura al terzo posto momentaneo, a -6 dalla Juve. Dall'altra parte di Milano, si piange in casa: il sorridente Andrea Stramaccioni - rimasto comunque nel cuore dei tifosi nerazzurri - si prende la sua rivincita nel giorno di Sant'Ambrogio e batte in rimonta l'Inter di Mancini, apparsa fiacca e inaffidabile. Bravi tutti e due.

Il Sassuolo - Voto 8. Come Pinocchio, il Sassuolo sembra essere diventato una squadra vera dopo essersi presentata per diverso tempo alla serie A come un burattino di legno. Dopo la Juventus, anche la Roma di Garcia si ferma - allo Stadio Olimpico - per 2-2 (guarda gli highlights della partita) ed è una notizia, pensando alle imbarcate (vedasi i match contro l'inter) di soltanto pochi mesi fa. Mister Di Francesco tempo fa aveva dichiarato che il miglioramento sta nel fatto che "abbiamo cominciato a difendere" e forse non ha tutti i torti. E' assurdo pensare che una piccola cittadina di provincia di 41000 anime possa recitare un ruolo più importante di una comparsa all'interno nella massima serie italiana. Il potente patron Squinzi paga ed è a capo di un ottimo lavoro, dal quale tutti gli altri hanno comunque qualcosa da imparare.

Daniele De Rossi
Daniele De Rossi

Daniele De Rossi - Voto 4. Nel giro di una decina di giorni, la vita del centrocampista ex campione del mondo è precipitata in maniera inarrestabile: prima sono arrivate le polemiche per la notte brava a Mosca con Borriello e compagni dopo il match contro il CSKA, poi l'arresto della ex moglie e infine il suo diretto coinvolgimento nella vicenda delle intercettazioni telefoniche dell'inchiesta Mafia Capitale. Come se non bastasse, De Rossi si è fatto espellere anche sabato 6 dicembre in Roma -Sassuolo (guarda sintesi e highlights), dando l'ennesima prova del legame indissolubile tra la mente ed il corpo, specialmente nello sport. Con il suo cartellino rosso di sabato il risultato è stato compromesso e la sua carriera anche: in questi momenti si vede la differenza tra il campione e il buon giocatore. In bocca al lupo a lui.

L'Inter - Voto 0. Non ci siamo: se con Mazzarri era un disastro, con Mancini va male. Non è certo questo il miglioramento per il quale l'Inter ha puntato sul coach di Jesi: durante Inter-udinese (guarda sintesi e highlights), prima i nerazzurri sono andati a segno con Mauro Icardi - che rimane comunque l'unico vero gioiello di casa Inter -, poi si sono fatti rimontare (Bruno Fernandes, minuto 15 del secondo tempo) e come se non bastasse si sono fatti superare, con la rete di Thereau al 26esimo del secondo tempo. In una Milano del calcio che resta devastata - nemmeno la sponda Milan se la passa in maniera eccezionale -, Strama torna e fa il colpaccio meritatamente, con una Udinese che sfoggia una grande forma, mentre lo sciarpone nerazzurro sopra al cappotto rischia di passare di moda prima del tempo.

Crediti: web , Alexander Hassenstein, Getty Images