Star Wars 7: La Recensione in anteprima de "Il Risveglio della Forza"

Le immagini del nuovo Star Wars VII - Il Risveglio della Forza
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"Il Risveglio della Forza" arriva nelle sale italiane e sa di già visto, anche se le vecchie leggende funzionano sempre. La recensione in anteprima di Star Wars VII.

(a cura di Thomas Cardinali) - Il 2015 è stato l'anno dei grandi ritorni (basti pensare a Jurassic World), ma niente può essere paragonato a "Il Risveglio della Forza". Il film diretto da J.J Abrams (leggi la sua intervista sui duelli) è la prosecuzione di una liturgia religiosa, quasi una ragione di vita per milioni di appassionati che in tutto il mondo aspettano di conoscere cosa ne è stato dei loro idoli 30 anni dopo. L'operazione nostalgia architettata dalla Disney riesce solo in parte, e in parte deluderà: il ritorno di Harrison Ford e Carrie Fisher è stato accolto con un applauso durante l'anteprima, così come la leggendaria musica di John Williams (da oggi ordinabile la soundtrack) e i droidi C-3PO e R2-D2. Star Wars - Il Risveglio della Forza sembra una panoramica sui nuovi personaggi, nuovi fino a un certo punto: Jakku sembra Tatooine e l'evoluzione della storia sembra abbastanza scontata con Rey, il personaggio più riuscito del film interpretato da Daisy Ridley, come novella Anakin Skywalker. Finn (John Boyega) e Poe Dameron (Oscar Isaac) mostrano un'alchimia sin da subito e convincono nei loro rispettivi ruoli. La vera nota negativa è il villain: Kylo Ren è il fallimento del film, con Adam Driver, inespressivo e non abbastanza "cattivo", che si meriterebbe una maratona extra di Darth Vader (ma erano altri tempi).

Star Wars 7: La Recensione in anteprima de "Il Risveglio della Forza"

J.J Abrams non ha avuto voglia di rischiare: chi ha visto i sei precedenti capitoli non lo perdonerà: il cineasta si è dimostrato un ottimo "maestro dell'inganno" rispetto alla promozione del film. Non serve parlare della trama, molto più un reboot ricco di citazioni che un sequel. Harrison Ford è un'icona, un affresco senza tempo con il suo humor e la sua azione (anche se sanno di già visto), che riconciliano con il cinema; il sorriso sul volto di ogni fan - quando lui e Chew e tornano sul Millennium Falcon - è quello che avremmo ritrovando dei vecchi amici. Una menzione d'onore anche per lo straordinario personaggio di Maz Kanata, interpretato da Lupita Nyong'o con la CGI: l'alieno ci regala un "momento Star Wars" di grande emotività.

Star Wars 7: La Recensione in anteprima de "Il Risveglio della Forza" - photo
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Questo non è il Guerre Stellari di George Lucas, ma il classico prodotto pre-confezionato per i fan di oggi per cui gli americani sono maestri. Una scorpacciata di battaglie spaziali (forse esagerata) e pochi momenti di alta scrittura. Il leader supremo Snoke (interpretato dal mago della CGI Andy Serkis) è una reincarnazione pacchiana dell'indimenticato signore dei Sith Lord Sidious; non ci vengono fornite informazioni su di lui, ma probabilmente arriveranno negli Episodi VIII e IX. J.J Abrams, inoltre, sembra soffrire di una particolare sindrome che rende tutto "bigger", come nel caso della Starkiller Base (leggi degli altri nuovi pianeti) più grande della storica Morte Nera. I pianeti che scoppiano come fuochi d'artificio ci potevano essere risparmiati, ma non mancano interessanti elementi di novità: la descrizione visiva degli hangar è ben fatta e finalmente ci vengono fornite informazioni precise sull'addestramento per diventare uno stormtrooper.

Star Wars 7: La Recensione in anteprima de "Il Risveglio della Forza"

"Il Risveglio della Forza" poteva essere per J.J Abrams quello che la Gioconda è stata per Leonardo Da Vinci ma, al contrario di questa, gli occhi dell'opera "Stellare" non riescono a seguire lo spettatore. La realtà è che a Star Wars 7 l'emozione non è supportata dalla magia. Bisognerà accettare un giorno che i capolavori anni '70 e '80 come Guerre Stellari non sono replicabili all'infinito, così come la loro capacità innovativa. Tutto dipende forse dalle aspettative del pubblico, ma resta il fatto che il franchising Star Wars è stato rilanciato in modo straordinario e, nonostante due ore di occasioni mancate, la vera Forza ce l'avrà sempre e solo l'Invincibile Armata Disney. Abrams sembra aver conquistato la stampa USA, ma solo il grande pubblico gli darà il permesso di entrare nella storia del fandom più "religioso" della storia del cinema.

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Crediti: Star Wars, web , Disney, Empire, EW