Squadra Antimafia 7x02: Diretta e riassunto, anticipazioni 3^ puntata

Squadra Antimafia 7, 2^ puntata
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La seconda puntata di Squadra Antimafia 7 va in onda mercoledì 16 settembre su Canale 5, a partire dalle 21.30. Segui la puntata su melty in diretta live!

La seconda puntata di Squadra Antimafia 7 sta andando in onda su Canale 5 oggi, mercoledì 16 settembre. Domenico Calcaterra viene trasportato d’urgenza al pronto soccorso. La quadra Duomo lo segue. Rosy Abbate viene a sapere di Calcaterra e vuole raggiungerlo in ospedale, ma la madre superiora le impedisce di lasciare il convento, convincendola che l’unica cosa da fare è pregare per lui. L’intervento per estrarre la pallottola che ha ferito alla testa Calcaterra dura molto. Rosy continua a supplicare il Signore: “Salvalo per far sì che il mio odio non ricada inesorabile su tutti quanti noi”. Calcaterra è salvo, ma non fuori pericolo. Non è stato possibile rimuovere una delle schegge del proiettile e non si sa quali danni cerebrali abbia fatto. Potrebbe anche aver subito danni irreversibili. Fra i membri della squadra Duomo c’è tensione. Il giudice Ferretti e sua figlia sono state riaccompagnate a casa da Davide Tempofosco, il nuovo vicequestore. La Dottoressa Ferretti è preoccupata per Calcaterra. Tempofosco chiede senza mezzi termini alla Ferretti come mai i mafiosi fossero convinti che lei avesse la chiave. La donna non è in grado di rispondere. Poi, dopo averlo salutato, rientra in casa e recupera la chiave d’oro di Crisalide, che custodiva proprio lei: la donna nasconde molti segreti. I mafiosi del clan dei Maglio, spacciandosi per carabinieri, massacrano un gruppo di giovani spacciatori dei Corvo alla Playa, lasciandone vivo solo uno. Potrebbe essere l’inizio di una guerra mafiosa. Calcaterra si sta risvegliando, perché reagisce bene alle cure.

Don Alfio del clan dei Corvo dice di non sentirsi pronto per la guerra coi Maglio. Rosy Abbate toglie temporaneamente la tonaca e va a trovare Calcaterra in ospedale, rievocando gli istanti più drammatici e intensi della loro storia d’amore. Poco dopo Domenico Calcaterra si risveglia e scherza: “O sono vivo io, o siamo tutti morti”, suscitando l’ilarità dei colleghi. Il vicequestore non ricorda nulla, ma poi rievoca il momento dello scontro a fuoco, quando Graziano Maglio gli ha sparato un colpo alla testa. I Maglio stanno impazzendo per trovare la chiave di Crisalide. La squadra Duomo guarda il filmato delle torture alla Ferretti e scopre che il pm rivela di avere la chiave. Interrogata, la Ferretti dice che in quel momento avrebbe detto qualsiasi cosa pur di salvare la figlia, ma secondo Lara Colombo sta mentendo. La Duomo scopre le transazioni dei Maglio grazie anche all’intervento dell’analista finanziaria, Anna Cantalupo. L’esperto Claudio Carioti dà informazioni a Tempofosco su come far transitare i soldi sul conto dei Maglio. Tempofosco e Cantalupo, le uniche due facce nuove della squadra Duomo, si propongono per l’operazione sotto copertura. Intanto Marta, la fidanzata di Francesca ha ricevuto un’offerta di lavoro lontano da Catania le propone di partire con lei: la poliziotta tentenna. Anna Cantalupo e Montefoschi sono pronti per l’operazione, ma lei è nervosa. Si decide che non avranno i microfoni, così non correranno rischi in caso di perquisizione. Il collegamento è romano e si chiama Barbetta; si tratta di un infiltrato della polizia. A Francesca impediscono di seguire i colleghi nel privé: la Duomo perde Cantalupo e Montefoschi. Dopo una perquisizione, Armentano cerca di mettere le mani addosso ad Anna Cantalupo, ma lei riesce a reggere il gioco. Intanto la Duomo stava per intervenire, ma i due poliziotti portano a termine lo scambio prima che l’operazione venga scoperta. Il vicequestore Montefoschi è sul punto di baciare Anna in un momento di intimità.

De Silva controlla costantemente l’abitazione della Ferretti. Si intrufola in casa per recuperare la chiave, ma il pm lo affronta con la pistola in mano. La donna si rifiuta di consegnargli la chiave, argomentando: “La chiave è la mia assicurazione sulla vita”. Lara Colombo si lamenta del fatto che il vicequestore Davide Tempofosco non affronta la Ferretti con grinta, costringendola a confessare. Sandro cerca di farla ragionare, facendole capire che bisogna attenersi alle decisioni del vicequestore, anche se ha un metodo diverso da quello di Calcaterra. Nel frattempo, i Corvo stanno decidendo come muoversi contro il clan dei Maglio: vogliono fargliela pagare per il massacro alla spiaggia. Intanto Armentano dà appuntamento a Montefosco alla Playa per portare a termine l’investimento. Il vicequestore e Anna Cantalupo vanno all’appuntamento. Arriva anche un ragazzo. Il giovane è un pregiudicato dei Corvo: la Duomo capisce che il clan mafioso intende vendicarsi proprio in questo momento così delicato. Montefoschi continua a reggere il gioco, al punto da provare la cocaina che finge di acquistare al costo di 20mila euro. Con una scusa Davide si allontana e parla al telefono con la Colombo, che lo avvisa della sparatoria che sta per scoppiare, ma il vicequestore si impone e dice che intende portare a termine l’operazione. Lo scontro a fuoco è imminente. Appena sentono gli spari, Armentano si convince che i due siano infiltrati, ma Montefosco riesce a dimostrare di non esserlo.

Lara Colombo insiste sulla colpevolezza della Ferretti. La donna e Montefosco si vedono e lui le chiede di fidarsi di lui e di dirgli la verità. “Io non ho la chiave”, ripete ancora il pm. “Le credo – risponde allusivamente il vicequestore – Perché qualunque cosa ci sia nell’archivio di Crisalide non varrebbe la vita di sua figlia”. Si scopre che i killer uccisi alla spiaggia erano dei Ragno, assoldati dal clan dei Corvo. Anna Cantalupo verifica che i soldi si stanno muovendo: Armentano ha consegnato i soldi a un contabile; dal contabile sono passati a due galoppini e dai galoppini a una sala giochi e alla moglie di un carcerato. I soldi sono arrivati infine alla Bifast e poi su uno dei conti sospetti dei Maglio si è verificata la transazione. Tutto riconduce ad Amedeo Fondi, un commercialista catanese, forse l’uomo più vicino al broker che la polizia cerca. I mafiosi, tuttavia, scoprono che qualcuno sta controllando i conti online e capiscono che si tratta della polizia, ricostruendo tutta la situazione. I Maglio concludono “Se è così, tocca a noi tagliare i rami secchi”. Il riferimento è a Fondi, che viene avvisato della situazione: Graziano Maglio gli dà appuntamento e lo uccide con un colpo d’arma da fuoco. La Duomo interviene e inizia uno scontro a fuoco. Francesca colpisce un uomo di Graziano Maglio. Anche Armentano viene assassinato dai Maglio. Tutta l’operazione è saltata. Poco dopo Francesca Leoni annuncia di voler lasciare la Duomo per seguire Marta lontano da Catania e cambiare vita: "La morte sta diventando un'abitudine e io non voglio sia così". Anna Cantalupo è convinta di essere la causa del fallimento dell’operazione, perché non si era accorta della falla nel sistema di sicurezza, permettendo ai Maglio di scoprire tutto. I membri della Bifast vengono arrestati. I Maglio concludono che è meglio che il broker trovi un altro interlocutore. I Maglio vogliono attaccare la Ferretti quando la donna accompagna la figlia in palestra, cosicché la polizia sia indotta a non sparare per la presenza di bambini e loro possano agire indisturbati.

Spagnardi risponde bene ed è uscito dal coma farmacologico. Lara incolpa Sandro di essere un lecchino di Tempofosco: i due litigano. La Colombo poi va da Spagnardi senza avvertire il vicequestore. La donna lo interroga sulla chiave dell’archivio di Crisalide, ma l’uomo dice di non sapere nulla della chiave. Graziano Maglio e i suoi arrivano in ospedale e sparano lungo la corsia per raggiungere Spagnardi e liberarlo: a dare l’ordine è stata Veronica. La donna dice che sequestrando Calcaterra e la Ferretti la polizia d’Italia è addosso ai Maglio. Spagnardi la rassicura: “Non ci prenderanno. Ci sono io adesso”. Il vicequestore capisce che stanno per colpire la Ferretti e la figlia in palestra. Le donne tentano una rocambolesca figa, seguite dalla scorta. Sopraggiunge anche la Duomo. Sono attimi concitati, ma alla fine i Maglio desistono e scappano. La Ferretti e la figlia vengono poi trasferite in una località segreta, sotto scorta. Domenico Calcaterra ha una terribile crisi e sembra stia sul punto di morire. Quando il commissario chiede alla Ferretti il suo cellulare e quello della figlia, il pm dice che la figlia l’ha perso nella fuga, ma mente. Poi spiega: “È meglio se un telefono lo teniamo noi”.

ANTICIPAZIONI 3^ PUNTATA – Calcaterra sta meglio, ma gli viene detto che la scheggia che non sono riusciti a rimuovere potrebbe causargli svenimenti e allucinazioni. In effetti Domenico perde più volte l’equilibrio e ha dolori lancinanti alla testa. Intanto le indagini della Duomo vanno avanti, ma i Maglio sembrano avere il coltello dalla parte del manico. Ancora scontri a fuoco, attentati, regolamenti di conti: la 3^ puntata di Squadra Antimafia 7 sarà adrenalinica!

Crediti: Mediaset/Canale 5