Sportiello, Zapata, Napoli-Roma e le mogli: Il Pagellone della 10^ giornata

Marco Sportiello in esultanza
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Dopo Lazio-Cagliari si è chiusa la decima giornata di Serie A 2014/2015. Diego Lopez e Sportiello si dimostrano ottimi portieri, Zapata fa piangere il Milan e le mogli dei calciatori hanno il tweet un po' troppo facile.

Con il posticipo di Lazio-Cagliari di Lunedi 3 Novembre all'Olimpico di Roma, si è chiusa la 10^ giornata (guarda i video dei gol) del campionato di Serie A 2014/2015, spalmata nel weekend di Ognissanti. Come di consueto, torna il nostro Pagellone, con voti da 0 a 10 dati a fatti, personaggi, squadre ed episodi rilevanti della bagarre calcistica appena conclusa. Alla fine di questo lungo fine settimana di pallone, Diego Lopez e - soprattutto - Marco Sportiello si dimostrano ottimi portieri nel buono e cattivo destino delle loro squadre, Napoli-Roma è stata una partita sottotono rispetto ai clamori della vigilia, Cristian Zapata rispetta Halloween con i suoi orrori in Milan-Palermo 0-2 (guarda la sintesi e gli highlights) e le mogli dei calciatori, ultimamente, mettono bocca su questioni che non sono di loro competenza.

Diego Lopez e Marco Sportiello - Voto 10

Con esiti finali differenti, i due portieri sono reduci da ottime prestazioni singole. Diego Lopez è tornato a difendere i pali rossoneri e nel disastro di Milan- Palermo 0-2 (guarda i video dei gol) è stato l'unico guerriero che è riuscito a salvare la faccia (la sua, si intende). E' vero che sono entrati due gol nella sua porta, ma quando è stato possibile salvare la situazione, Diego Lopez è stato presente: vedasi le conclusioni di Vasquez e Dybala, che nell'arco di 90 minuti hanno portato 7 occasioni ai siciliani. Dall'altra parte, Marco Sportiello è il giovanissimo portiere dell' Atalanta: alla prima esperienza ad alti livelli e a 22 anni, il brianzolo dei nerazzurri è attualmente in cima alla classifica dei migliori portieri della serie A con 37 parate dopo 10 giornate, dopo il match contro il Torino. Se il buongiorno si vede dal mattino, in porta c'è da essere felici.

Napoli-Roma - Voto 6

Il voto non va tanto alla partita in sé ma all'atmosfera generale che è andata in scena dentro e fuori dal San Paolo. Con i tempi ormai lontani delle due squadre del sud unite e gemellate contro le forze calcistiche del nord, la partita si è giocata in una città blindata: niente tifosi giallorossi sugli spalti, tifo a senso unico e - chissà, forse anche di conseguenza - risultato a senso unico. Per una partita di calcio, a Napoli è stata pianificata una pubblica sicurezza degna della visita del presidente degli Stati Uniti, unita ad una assurda strumentalizzazione strappalacrime ed esagerata di una persona che è morta ormai molto tempo fa: il volto di Ciro Esposito era ovunque, i tifosi del Napoli volevano vincere "per Ciro" e lo striscione della curva ("se occasione ci sarà non avremo pietà") non sembrava promettere nulla di buono. Il buonsenso lo ha dimostrato solamente la povera madre del ragazzo, che ha invocato lo stop di eventuali rappresaglie. Una donna ammirevole nella logica della sua dichiarazione: in fondo, Napoli-Roma, è stata solo una partita di calcio.

Cristian Zapata - Voto 4

Anni fa doveva essere il nuovo fiore all'occhiello della difesa milanista e invece - dopo l'exploit dell'Udinese e una parentesi al Villareal -, Zapata è arrivato fin da subito al Milan come giocatore sopravvalutato. L'ennesima dimostrazione è arrivata durante Milan-Palermo 0-2: il colombiano prima segna un autogol, poi corre e si lascia mettere a terra dall'attaccante del Palermo che va a segnare il secondo vantaggio siciliano. E' curioso come lui e Vidic siano diventati i simboli della situazione terribile del calcio nella città di Milano: in entrambe le sponde della Madonnina la difesa è al completo sbando dietro ad un attacco potenzialmente forte che però non svolge fino in fondo il suo compito. Forse mai come in questo momento Milan e Inter sono state così simili tra loro.

Le mogli dei calciatori - Voto 0

Viviamo in un calcio in cui i ruoli di moglie, allenatore, giocatore e procuratore si stanno confondendo: su twitter, prima la moglie di Luca Antonini si sfoga contro Allegri dopo il gol del suo uomo in Genoa-Juventus 1-0, poi la lady Pazzini twitta lamentele contro lo scarso impiego del marito - probabilmente, rovinandogli la carriera viste le proposte di cessione intraprese dal Milan -, per arrivare ad una intricata rete multimediale di critiche, scuse, chiarificazioni e improvvisa pace andata in scena tra le mogli di Cassano, Pazzini, Di Natale tirando in ballo addirittura il fine Bobo Vieri (il tutto a questo link). Perchè questo accanimento delle mogli sulle performance dei mariti? Eppure, la chiarezza dei ruoli dovrebbe essere la prima regola di una qualsiasi squadra che vuole funzionare.

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