007 Spectre: Il Sony Leak svela mail di fuoco su James Bond tra Amy Pascal e MGM

Il logo di "SPECTRE", il nuovo James Bond
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La crisi si fa sentire anche dalle parti di James Bond: lo scandalo Sony Leak rivela duri confronti via mail tra Jonathan Glickman, presidente MGM, e il duo Barbara Broccoli e Amy Pascal. Il succo della diatriba? Tagliare i costi di “SPECTRE”.

Meno male che noi di melty.it scherzavamo quando ipotizzavamo un James Bond romano senza il consueto fascino e le carte di credito dai fondi illimitati. Il rischio di vedere 007 caduto in disgrazia (leggi la versione "all'italiana" dell'agente segreto) alla guida di una Fiat Panda degli anni ’80 è comunque scongiurato ma, stando agli ultimi aggiornamenti relativi allo scandalo Sony Leak, la produzione di “SPECTRE”, il prossimo film su James Bond, avrebbe fatto lievitare i costi a 300 milioni di dollari. Decisamente troppi per il presidente della storica casa di produzione MGM (ora in orbita Sony) , Jonathan Glickman, il quale, allarmato per la lievitazione del budget, avrebbe richiesto espressamente alla produttrice Barbara Broccoli una riduzione delle spese di almeno 50 milioni, in modo da posizionarsi sugli standard del precedente lavoro di Sam Mendes, ovvero “Skyfall”. La spending review auspicata da Glickman prevederebbe: 1) Evitare di girare una sequenza a Roma rimanendo dalle parti di Londra, dal momento che si tratta di una scena in una villa, per giunta girata di notte. 2) Per una sequenza action di Bond sul treno utilizzare tre carrozze al posto delle quattro previste. 3) Eliminare il finale sotto la pioggia che richiederebbe un surplus di effetti speciali e luci ad hoc. 4) Sfruttare la possibilità di guadagnare un extra di 6 milioni di dollari dal governo messicano girando più scene e mostrando gli aspetti moderni del Paese (un po’ di pubblicità per il Messico insomma).

007 Spectre: Il Sony Leak svela mail di fuoco su James Bond tra Amy Pascal e MGM - photo
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Nelle mail hackerate dal gruppo di nordcoreani alla Sony si legge comunque l’importanza di “Spectre" (scopri la Top Five delle Bond Girl più sexy di sempre) per il presidente della MGM quando, come per convincere i suoi interlocutori, scrive: “non vuol dire che dobbiamo fare un film con due soldi” cercando di far sposare la propria causa anche a Barbara Broccoli. Risultato? Una Caporetto, visto che la storica producers risponde seccamente che “io la villa o il cimitero come a Roma non riesco a trovarli in Inghilterra”. Come nei migliori film di spionaggio, a far calare una cortina di ferro tra i pezzi grossi delle major ci si mette anche la chiacchieratissima Amy Pascal, presidente della Sony che si è intromessa nella conversazione mail con un perentorio: “è da pazzi pensare di tagliare! Stai giudicando il budget senza avere nemmeno la sceneggiatura”. Rovistando tra posta in arrivo e quella inviata, la CNN ha scoperto alcuni retroscena riguardo il cachet degli attori: la MGM si sarebbe opposta ad esempio alla scelta da parte del regista Sam Mendes di Chiwetel Ejiofor (protagonista di “12 Anni Schiavo”) come capo dell’Intelligence, visto il milione di dollari in più richiesto dall’attore rispetto alle pretese di Andrew Scott, che si è poi aggiudicato la parte. Molti, dalle parti della Sony, ora staranno pensando: “Morte alle spie! ”.

Crediti: web , Youtube