Berlusconi umilia Santoro e Travaglio a 'Servizio Pubblico', i video

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Ieri sera Berlusconi è stato ospite di Santoro a 'Servizio Pubblico'; il giornalista e il Cavaliere si sono esibiti in uno spettacolo televisivo che ha incollato allo schermo 8,6 milioni di telespettatori, guarda i video su melty.it.

Si è aperta sulle note da corrida di "Granada" l'attesissima puntata di 'Servizio Pubblico' di ieri sera, durante la quale Santoro e la sua squadra hanno accolto l'oggetto feticcio di tante puntate ospitandolo in studio dopo dieci anni di osservazione a distanza. L'ennesima apparizione televisiva di Silvio Berlusconi durante questa campagna elettorale 2013 ha rappresentato più che una semplice occasione per fare propaganda, ma un vero e proprio trionfo televisivo di spettacolarizzazione della politica e dell'informazione. La tensione tra i protagonisti dell'arena è stata chiara sin dalle prime battute, decisamente sottotono, quasi a voler evitare che la deflagrazione avvenisse prima del tempo stabilito. Berlusconi ha tirato fuori il meglio dell'apparato retorico che tutti conosciamo, come ha fatto notare anche Bruno Vespa durante la puntata di 'Porta a Porta' la sera prima, recitando come un mantra i suoi punti fermi. Alla stregua del più trito aforisma di Goebbels, Silvio Berlusconi ha ripetuto "Il mio governo non ha avuto responsabilità nella crisi", ha allontanato da se stesso ogni responsabilità rispetto all'immobilismo politico italiano dei suoi "nove anni" di governo ribadendo ancora la necessità di riforme istituzionali che diano più potere al premier, ha parlato dell'esigenza di una riforma della giustizia evocando il consueto spettro della "magistratura comunista", il tutto senza che Santoro lo interrompesse per contarstare l'arbitrarietà di queste affermazioni in modo convincente, metodico, ragionato.

Michele Santoro ha deciso di adottare per questa puntata decisamente speciale la consueta formula da siparietto televisivo, senza considerare forse di aver invitato colui che questo modo di fare televisione – e informazione – l'ha inventato. Per vincere, Santoro non avrebbe dovuto lasciare al Cavaliere la possibilità di buttare sul ridicolo i pur importanti temi affrontati nel corso della puntata, invece ha provocato lui stesso il vecchio leone con filmati e interventi inconcludenti, poco fattuali, che hanno offerto il fianco alla classica comicità da cabaret di Berlusconi. Non si può battere Berlusconi a suon di battute in televisione: il Cavaliere è abile nell'abbassare il livello della conversazione e spazientire gli avversari. Ciò che infastidisce Silvio Berlusconi è soprattutto la contestazione puntuale di fatti debitamente studiati, tuttavia la formula editoriale di Marco Travaglio, intervenuto a risollevare le sorti dell'amico Santoro, non ha sortito l'effetto desiderato. Nonostante nel corso della trasmissione siano stati sfiorati temi che avrebbero potuto inchiodare Berlusconi, questi è riuscito a divincolarsi e ribaltare la situazione. Dopo aver lasciato Travaglio esibirsi in un secondo editoriale che rievocava il suo casellario giudiziario, il Cavaliere si è messo al posto del giornalista per rispondere per le rime, inanellando le condanne per diffamazione di Marco Travaglio. A questo punto, la partita ha cominciato a volgere a favore del Cavaliere.

Marco Travaglio ha pur fatto notare che si tratta di cause civili e non penali, ma il suo intervento è stato coperto dalle urla spazientite di Santoro, che ha perso la calma e ha accusato Berlusconi di non aver "rispettato gli accordi", che prevedevano di "non entrare nel merito dei processi". Poco importa che Berlusconi abbia definito, a torto, Marco Travaglio un "diffamatore professionista", poco importano le imprecisioni contenute nella lettera, il Cavaliere è irriverente e ammette "Non l'ho scritta io, l'hanno scritta i miei consulenti del mattinale". La strategia di Berlusconi è quella di ridicolizzare se stesso e gli altri, le urla di Santoro, l'ammissione dell'esistenza di accordi tra conduttore e intervistato, il siparietto mentre Berlusconi pulisce la sedia dove era seduto Travaglio prima di prendere il suo posto, tutto contribuisce a svilire la trasmissione e trasformarla, per davvero, in una volgare corrida in cui il pubblico applaude di fronte a una carneficina grottesca. Santoro ha gettato al vento l'occasione su cui ha basato una carriera televisiva, ma lo share del 33,58 % ha frantumato ogni record. Berlusconi? Si è semplicemente "divertito", per tutta la puntata.

Berlusconi umilia Santoro e Travaglio a 'Servizio Pubblico', i video
silvio berlusconi michele santoro servizio pubblico video 10 gennaio 2013 lite diffamatore professionista
silvio berlusconi michele santoro servizio pubblico video 10 gennaio 2013 lite diffamatore professionista
silvio berlusconi michele santoro servizio pubblico video 10 gennaio 2013 lite diffamatore professionista
silvio berlusconi michele santoro servizio pubblico video 10 gennaio 2013 lite diffamatore professionista
Crediti: Servizio Pubblico