Silvio Berlusconi come Emilio Fede, tra Alzheimer, vecchiaia e isteria

Berlusconi insiste e torna in campo
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Silvio Berlusconi è come Emilio Fede, con la differenza che è ancora in grado di far male agli italiani. In preda alla vecchiaia e all'isteria l’ex premier è tornato in campo e potrebbe battere tutti i record di longevità politica.

Con l’eccezione di Alcide De Gasperi, che nel 1953 tornò capo del governo per l’effimera durata di 17 giorni (aveva 82 anni), Silvio Berlusconi potrebbe battere tutti i record di anzianità come Presidente del Consiglio dei Ministri. Se eletto infatti, il presidente e fondatore del Partito delle Libertà potrebbe tornare a Palazzo Chigi a 76 anni e restarci fino al 2018, quando avrà già compiuto 81 anni. Né Giolitti (che chiuse l’ultimo mandato a 79 anni) né Crispi (78) sono riusciti a fare meglio. Come i suoi anziani predecessori insegnano, più gli anni passano più il carattere reazionario dei protagonisti aumenta. Il problema dei repentini cambiamenti d’idea di Silvio Berlusconi, che in questi giorni è tornato a far tremare i mercati e le cancellerie europee, è stato perfettamente riassunto dalla blogger gossip Selvaggia Lucarelli su Facebook: “Io lo chiamo Alzheimer”.

Silvio Berlusconi come Emilio Fede, tra Alzheimer, vecchiaia e isteria

Il grido di Berlusconi è lo stesso del suo amico fraterno Emilio Fede, 81 anni, compagno di Bunga Bunga ad Arcore e decano dei giornalisti Mediaset. Il buon Emilio, che da poco ha presentato il suo movimento “Vogliamo Vivere”, si era sfogato ai microfoni della Zanzara su Radio24, per smentire una presunta liquidazione da 800mila euro al momento di andare in pensione. “Io sono solo! ”, ha urlato nell’unico momento di lucidità della conversazione radiofonica, aggiungendo, più tardi, che non sente Berlusconi “da quattro settimane” La solitudine, unita alla vecchiaia, porta anche Berlusconi a perdere il senso della realtà che lo circonda, arrecando ancora una volta danni irreparabili al nostro paese.

Silvio Berlusconi come Emilio Fede, tra Alzheimer, vecchiaia e isteria

Per ricordare agli italiani – e spiegare ai più giovani – cosa ha fatto Silvio Berlusconi in 9 anni di governo (dal 2001 al 2009, senza quindi considerare la parentesi 1994-1996), vi segnaliamo un lungo articolo della rivista online Vice, che con il solito linguaggio diretto racconta in maniera efficace i “migliori anni” della nostra vita. Lo fa con una parodia di un’infografia del Pdl, che elenca i successi del governo Berlusconi. Noi di melty.it intravediamo un solo merito in quei 9 anni: aver fatto la legge anti-fumo nei locali con qualche anno di anticipo rispetto agli altri paesi europei.

Silvio Berlusconi come Emilio Fede, tra Alzheimer, vecchiaia e isteria

Vice elenca invece tutte le figuracce e soprattutto i tormentoni “ad personam”, leggi fatte apposta per salvare le proprie aziende, o ancora per sfuggire alla giustizia, i numerosi condoni (anche ambientali) e i regali fiscali. C’è tutto per definirli i “peggiori anni” della vita istituzionale italiana, una colossale perdita di tempo per cercare di “salvare le natiche” (per dirla alla Vice) di un solo individuo. Ecco perché, per chi come noi andava a scuola ai tempi della Riforma Moratti o della guerra in Iraq al fianco di Bush, il ritorno di Berlusconi è comunque una grande umiliazione, un’ulteriore impressione di aver perso tempo provando a costruire un futuro migliore. E’ per questo che ai vecchi, come faceva Matteo Renzi durante le primarie del PD, consigliamo la pensione. E a Fede e Berlusconi, di rivedersi e consolarsi, perché la solitudine si combatte con l'amicizia.

Silvio Berlusconi come Emilio Fede, tra Alzheimer, vecchiaia e isteria - photo
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