Serie A, Verona-Napoli: Una storia di sfottò

Uno striscione allo stadio
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In serie A va in scena il match di ritorno tra Verona e Napoli. Si tratta di due tifoserie che, negli anni, non si sono mai risparmiate colpi bassi. Ecco qui una panoramica dei peggiori sfottò tra Napoli e Verona.

Napoli e Verona si affronteranno di nuovo alle ore 18 allo stadio Bentegodi per la 27a giornata di Serie A del 15 Marzo. Si tratta di due squadre che, sia nella gloria che nel dolore - calcistico, si intende - si sono sempre comportate come due signore sedute vicine in un tavolo che si guardano in cagnesco e si lanciano frecciate per tutta la serata. Difficile dire chi ha cominciato - forse Totò, con il celeberrimo striscione "Giulietta era 'na zoccola" -, impossibile schierarsi da estranei, ma senza dubbio tra Napoli e Verona si è fatta la storia del tifo sportivo. Anche perché questo astio esce dalle tribune fino a tutti i gradi della società: famose le parole del cardinale napoletano Crescenzio Sepe, che disse "Chiedo sempre a San Gennaro di farci vincere 2-0 ma a Verona ci farà vincere 3-1".

In tutti gli striscioni apparsi, la creatività di Napoli rimane insuperabile, ma il Verona non scherza: se nel 1993 - anno della retrocessione del Verona in B - per le vie di Napoli compariva un manifesto con scritto "Coloro che vogliono festeggiare si trovino oggi alle 19,30 in piazza del Plebiscito. Comitato popolare Verona in B" , il Verona negli anni ha risposto con perle come "Acqua e saon per il teron" - che, in tutta Italia, ha bisogno di poche traduzioni -, "Benvenuti in Italia" e "Vesuvio pensaci tu". Su internet la lotta continua con frasi di ogni tipo, e sui blog del Napoli impazza il messaggio "Facciamo un gemellaggio? " come una battuta da bar: "Non è roba da uomini", ribatte un altro tifoso.

Infatti essere uomini non è necessario per placare la "lotta" tra Napoli e Verona: c'é solo un precedente di fair play a 360 gradi che, per l'appunto, riguarda il calcio femminile. Nel "terzo tempo" del match del 2014 tra il Napoli Carpisa Yamamay e il Bardolino, le due squadre si sono scambiate le maglie con brindisi e strette di mano tra i dirigenti, con le lodi del sindaco Tosi. In tutto questo però, c'è un'altra donna che ha subito tutto senza pietà: la povera Giulietta, prima "Zoccola" e poi "p'''''a", che si rivolta nella tomba insulto dopo insulto mentre i turisti di tutto il mondo invadono la sua casa e palpeggiano la sua statua. Qualcuno quindi ha già subito: stasera al Bentegodi però, deve vincere il migliore.

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