Roma-Inter, Mario Gomez e Ventura: Il pagellone della 13^ giornata

Andrea Pirlo in maglia Juventus
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Torna il nostro Pagellone: dopo la 13^ giornata, gli attacchi producono, a Ventura saltano i nervi dopo il capolavoro di Pirlo e Mario Gomez torna al gol. Roma-Inter è stata la battaglia che ci si aspettava, con un gran gol di Holebas.

Dopo la battaglia di Roma-Inter (guarda sintesi e highlights) dello Stadio Olimpico, manca solo Napoli-Sampdoria per chiudere la 13^ giornata di Serie A 2014/2015. In attesa del verdetto dell'ultimo posticipo di lunedi, può uscire il nostro consueto Pagellone, con con voti da 0 a 10 dati a fatti, personaggi, squadre ed episodi rilevanti della bagarre calcistica appena conclusa. Alla fine di questa tredicesima giornata, l'attacco sorride producendo di quantità e qualità grazie a diverse prodezze -holebas e Peres su tutti-, a Giampiero Ventura saltano i nervi dopo il gran gol di Pirlo in un ottimo Derby della Mole, mentre Roma-Inter è stata effettivamente la battaglia che i tifosi auspicavano. Ecco il meglio ed il peggio di questo weekend calcistico, in cui è stato davvero difficile assegnare un unico 10.

L'attacco - Voto 10. Una domenica da 23 gol in 9 partite e non si capisce bene se sono gli attaccanti forti o le difese scarse. Ad ogni modo, si sa che il pubblico apprezza i numeri alti, specialmente se come in questa tredicesima giornata la quantità è fatta di qualità: su tutti, sono giocatori come Pirlo, Holebas e Peres a compiere grandi prodezze per le loro squadre. Andrea Pirlo segna un missile chirurgico in un momento decisivo (ne parleremo più avanti), Holebas salta tre uomini prima di insaccare in porta e Bruno Peres con il suoi gol alla Juventus (qui il video) finalizza una giocata splendida, che non si vedeva in serie A da parecchio tempo. Tutto ciò è un bene per il nostro campionato e la sua qualità, ma se allo stesso tempo le difese evitassero certe disattenzioni, sarebbe ancora meglio.

Roma-Inter - voto 9. Roma-Inter (guarda sintesi e highlights) è stata la bella battaglia che tutti si aspettavano: un botta e risposta durato ad oltranza, almeno fino al recupero, in cui Pjanic ha segnato il suo secondo gol per il definitivo 4-2 all'Olimpico. Prima Gervinho devia in gol davanti alla porta, poi Ranocchia pareggia di testa. Holebas fa un gran numero tirando una sassata dopo aver saltato tre avversari e il fischiatissimo ex Osvaldo pareggia con un po' di fortuna prima della doppietta di Pjanic. La nuova Inter del Mancio ha funzionato in avanti ma continua a peccare in difesa, anche contro una Roma che non perdona e che tiene la sua meritata posizione dietro alla Juventus. Gli uomini di Garcia hanno imparato la lezione di Mosca e l'Inter, per adesso, ha almeno imparato a perdere con onore: qualche innesto di spessore nelle retrovie suona più come un'urgenza, che come un lussuoso regalo di Natale.

Il Derby della Mole - Voto 8. La Juventus ha vinto (guarda sintesi e highlights) e, vista la classifica, era logico che finisse così: il Toro è una squadra con altre motivazioni e non vince un Derby della Mole da diciannove anni, anche se questa volta è andato vicino a non perdere. Dopo Vidal e la magia improvvisa di Bruno Peres (qui il video del suo gol), è servito ancora una volta il vegliardo Andrea Pirlo a sbloccare la situazione con un siluro nei minuti di recupero: la palla. calciata di prima, andava messa in un solo piccolo fazzoletto di campo e lì è finita. Dispiace per il Toro e per la sua grande partita - quando si guarda fuori dal tifo, si sta sempre con chi parte svantaggiato -, ma c'è da rendere onore ancora una volta ad una squadra che approfitta di ogni minima disattenzione. Per la Juventus anche questo scoglio è andato, e le gufate da Trigoria non hanno funzionato.

Mario Gomez - voto 6. E' vero che perseverare è diabolico, ma questa volta è stato redditizio: dopo essersi divorato tutte le possibili occasioni da gol di Fiorentina-Cagliari, la semplice legge delle probabilità - "Se continui a tentare, prima a poi ci riesci" - alla lunga ha premiato Mario Gomez. L'attaccante della Fiorentina dal faccino visto e il tabellino carente è tornato a segnare dopo quasi un anno e la rete del momentaneo 3-0 di Fiorentina-Cagliari non è stata fondamentale per l'incontro ma porta il significato di una risurrezione. Niente di lusinghiero, ma giusto un segnale positivo per un giocatore tormentato da una piena condizione mai raggiunta. Chissà che non si possa avviare una ripresa per lui e per la Viola, tradizionalmente disastrata da infortuni e incertezze dei suoi attaccanti. Dopo il 4-0 al Cagliari la Fiesole sorride e Gomez anche: per una volta, il compitino lo ha fatto.

Giampiero Ventura - Voto 5. Dopo il derby della Mole perso al fotofinish, Giampiero Ventura ha risposto ad un tifoso con gesti "incontrollati". Il tecnico del Toro nel dopopartita ha spiegato le sue ragioni alla Gazzetta dello Sport e, nonostante la poca finezza del suo atteggiamento, Ventura risulta difendibile: "Non si può vedere un tifoso che insulta i giocatori dopo che per 90 minuti hanno dato tutto. È una cosa che mi fa arrabbiare: una persona così non merita di venire allo stadio". L'allenatore ha chiuso la sua giustificazione: "Poi è chiaro, c'è un rammarico: cerco di insegnare a ragazzi di 19-20 anni come ci si comporta e poi per 5 secondi di rabbia... Io dico che ci vuole sempre rispetto". Non è stato un bel gesto da parte sua, ma dopo un derby perso all'ultimo minuto come vi sareste sentiti?

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