Florenzi, Tevez e Acerbi: Il pagellone della 3^ giornata di Serie A

Il ciuccio di Carlos Tevez
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Continua la serie A 2014-2015, e continua l'appuntamento con il Pagellone del lunedì: ecco il meglio e il peggio del weekend calcistico del 21 e 22 settembre.

Continua il campionato di calcio e continua l'appuntamento con il Pagellone della Serie A 2014/2015. Come di consueto, la formula prevede voti da 0 a 10 dati a fatti, personaggi, squadre ed episodi rilevanti della bagarre calcistica appena conclusa. Si tratta di una terza giornata ricca di spettacolo, dentro e fuori dal campo: gli applausi vanno a Francesco Acerbi, la stima va ad Alessandro Florenzi, gli insulti arrivano a Sinisa Mihajlovic nel prepartita, l'ambiguità incombe su Carlos Tevez subito dopo il suo gol e, dopo l'ultima sconfitta, Rafa Benitez usa le scuse di uno scolaretto davanti alla maestra. Ecco il meglio ed il peggio di questa spumeggiante terza giornata di Serie A 2014/2015.

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Voto 10 - Francesco Acerbi

Al di là della sconfitta, al di là del gol mancato, diamo a Cesare quel che è di Cesare. O meglio, diamo a Francesco quel che è di Francesco. In Sassuolo-Sampdoria, Francesco Acerbi è tornato in campo dal primo minuto dopo una assenza di 10 mesi per curarsi di un tumore ai testicoli. Non sarà stata una grande iniezione di fiducia per l'umile Sassuolo (che ha pareggiato per 0-0), ma è un bel segnale di forza per tutti gli sportivi. Bravo.

Voto 9 - Alessandro Florenzi

In Roma-Cagliari (guarda la sintesi e i video highlights), l'esultanza di Florenzi è del tutto singolare: gol, salto della transenna, steward confuso e abbraccio alla nonna. L'ammonizione ci sta per l'uscita dal campo (le regole sono regole, per quanto Gasparri su twitter ne sia allergico) e il gesto anche: per spettacolarizzare il calcio servono anche momenti come questo. Gran donna la signora che, nella stranezza della situazione, non si scompone dietro ai suoi occhiali da sole.

Voto 6 - Carlos Tevez

Gran bella partita Milan-Juventus (guarda gli highlights e la sintesi), e gran bel gol per l'Apache. Anche qui l'esultanza è sopra le righe, ma è proprio questo il momento in cui si abbassa il nostro voto: Tevez segna, corre per qualche metro con le mani tra le gambe e ad un certo punto spunta un ciuccio che finisce in bocca. La domanda è: l'Apache ha davvero giocato per 71 minuti con un ciuccio nelle mutande? Ma soprattutto, ha veramente avuto il coraggio di mettersi in bocca una cosa che stava proprio lì in mezzo nel sudore di una partita? No, non lo vogliamo sapere.

Voto 4 - Sinisa Mihajlovic

L'allenatore della Sampdoria è stato protagonista di un incidente spiacevole nel ritiro della squadra prima della trasferta di Sassuolo. Un persona a pochi passi da lui lo ha insultato pesantemente e l'allenatore serbo - che è famoso per non essere un agnellino - si è avvicinato chiedendo "ce l'hai con me? ". Ne è seguito un pugno schivato da Mihajlovic che ha dato il via a una colluttazione e, stando a quanto riporta la Gazzetta dello Sport, il tutto si è pacificato grazie all'intervento dei giocatori e alla lucidità ritrovata dell'allenatore. Il club e il tecnico hanno denunciato l'accaduto, ma c'era davvero il bisogno di dare credito al primo contestatore per strada?

Voto 3 - Rafa Benitez

Non si fa la storia con i "se", e un allenatore di Serie A dovrebbe saperlo. Durante la conferenza stampa alla fine di Udinese-Napoli (guarda gli highlights e la sintesi), Rafa Benitez ha dato il via alla fiera delle banalità: "Stavamo pareggiando e alla fine avremmo potuto vincere con la nostra superiore qualità. E invece abbiamo perso", "Col Palermo (nella prossima giornata, ndr), è necessaria una sterzata". Su Higuain: "La squadra deve fare di più per lui ma lui deve fare di più per la squadra". Un po' di serietà, su.

Crediti: florenzi, web , repubblica.it