Serie A 2014-2015: Il Pagellone della 2^ giornata

Menez in maglia Milan
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Dopo la pausa per le due partite della nazionale italiana è ritornata la serie A 2014-2015, e con lei il pagellone del lunedi: ecco il meglio e il peggio del weekend calcistico del 14 e 15 settembre.

Dopo la pausa della scorsa settimana per le due partite della Nazionale Italiana, la Serie A 2014-2015 (guarda i video dei Gol della seconda giornata) è tornata. Assieme a lei, ritorna anche il consueto pagellone del lunedi. La formula è sempre la stessa: voti da 0 a 10 dati a fatti, personaggi, squadre ed episodi rilevanti della giornata calcistica appena conclusa. Questa volta è Jeremy Menez l'uomo della provvidenza in casa Milan (che sorride, assieme ai vittoriosi cugini interisti), la Juventus è ancora la squadra da battere, il Napoli subisce i primi fischi del San Paolo e Zaza delude sugli allori. Ecco i voti della seconda giornata.

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Voto 10 - Jeremy Menez

Nel continuo processo di rinascita del Milan, questa volta il mattatore è lui. Due gol: un rigore e una prodezza da fuoriclasse. Nel secondo tempo Menez si porta da solo alla sinistra della porta, supera il portiere e segna di tacco. La sua è una partita da squalo e il 10 di questa settimana è tutto per lui. La difesa del Parma è quella che è, ma la battuta "fossero tutti così i parametri zero" di mister Inzaghi a fine partita è un bel sassolino che lo staff rossonero si leva dalla scarpa.

Il Gol di tacco di Menez
Carlos Tevez in gol contro l'Udinese
Carlos Tevez in gol contro l'Udinese
Voto 9 - La Juventus

La Juve resta la Juve, e nelle prime due partite lo si è visto anche dopo il 2-0 contro l'Udinese (guarda il video con gli highlights). Allegri ha in mano quella che fin qui appare nuovamente come come la squadra da battere: lo Juventus Stadium resta un fortino, e questa volta sono stati Tevez e Marchisio a guidare la truppa dei bianconeri torinesi contro gli altri bianconeri (quelli friulani). Per Allegri però, il primo vero passaggio sui carboni ardenti avverrà sabato prossimo, con Milan-Juventus: dopo i successi contro Chievo e l'Udinese, si capirà definitivamente la gerarchia di questo campionato.

Voto 8 - La Milano del Calcio

Dopo i fallimenti degli anni scorsi, la rinascita del calcio milanese sembra in pieno svolgimento. L'Inter stravince per7-0 contro il Sassuolo (guarda i gol) e il Milan la spunta per 4-5 contro il Parma (guarda i gol) al Tardini: il 10 pieno non è meritato perchè gli avversari ci hanno messo del loro (sia il Parma che il Sassuolo sono rimasti in 10, e il Parma ha combinato diversi pasticci nelle retrovie), ma abbiamo assistito a ruggiti importanti di una città che vuole tornare a sorridere calcisticamente. L'Inter di Mazzarri ha dato la risposta che serviva dopo il pareggio contro il Toro della prima giornata, il Milan si è confermato vincente e, dopo Honda, il leader questa volta è stato Menez. La Madonnina, per il momento, ritrova l'entusiasmo.

Voto 4 - Il Napoli

La crisi c'è e non si può negare. Più che Benitez, è una intera squadra che traballa: il Napoli è l'eterno ragazzino che vuole diventare uomo e che ogni anno non ci riesce. Lo si capisce dal campo (lo 0-1 contro il Chievo è grave), lo si capisce attorno al campo (al San Paolo sono arrivati i fischi) e lo si capisce fuori dal campo (pare che al figlio di De Laurentiis sia scappato un "Tifosi delusi? Ce ne freghiamo") . Pur essendo composto da buoni giocatori (Higuain, Hamsik, Callejon), l'attacco non funziona: Benitez se n'è accorto e ha di che lavorare.

Voto 3 - Simone Zaza

Sedersi sugli allori è pericoloso. Dopo due superlativi match disputati con la nazionale italiana, Simone Zaza è tornato da divo tra gli emiliani: i compagni gli hanno cantato addirittura l'inno di Mameli negli spogliatoi, e il Sassuolo si aspettava una grande prova da lui. E' vero che un giocatore dà il meglio dentro al sistema migliore per lui (e chissà se il Sassuolo lo è), è vero che Zaza non è il solo colpevole della disfatta del 7-0 di San Siro, ma quello che si è visto è il nulla. Voto 3, come i gol che l'avversario Mauro Icardi gli ha segnato davanti agli occhi.

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