Serie A 2014-2015: I giocatori top 11 di melty

Luca Toni, capocannoniere della Serie A 2014-2015
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Il campionato è finito ed è tempo di bilanci. Noi di melty, statistiche alla mano, proviamo a indicarvi i migliori giocatori della stagione per ogni ruolo, i top 11 della Serie A 2014-2015. Voi cosa ne pensate?

Il campionato è terminato ma è tempo di bilanci. Abbiamo stilato la top 11 della Serie A 2014-2015. Per ogni ruolo la scelta non è stata certo facile, ma abbiamo cercato di considerare la media voto dei principali giornali (in questo il fantacalcio è davvero utile), la continuità durante tutta la stagione e il grado di importanza per la squadra. Tutto questo a parità di ruolo naturalmente. MATTIA PERIN. Il portiere del Genoa è stato il più continuo nell'arco delle 32 partite giocate. Perin è stato trafitto solo 38 volte, merito suo e della difesa se il passivo è rimasto accettabile. Considerate le sei partite di Lamanna la difesa rossoblù ha subito 47 reti, piazzandosi al quinto posto prima del Napoli con le sue 54 reti incassate. Perin veniva dall'anno della rivelazione e la sfida più difficile è sempre riconfermarsi. Perin ci è riuscito alla grande. Ora potrebbe cambiar maglia, perché a 22 anni sembra pronto per il grande salto. In Italia il Milan, all'estero le ultime voci parlano di Porto e diversi club tedeschi. Noi speriamo di vederlo sui campi italiani e con la maglia della Nazionale, degno erede di Gigi Buffon. KAMIL GLIK. Il capitano del Torino è stato l'artefice di una stagione in crescendo. L'uscita dall'Europa League per opera dello Zenit è forse l'unico cruccio. Si poteva fare di più, almeno in Russia. Glik può incorniciare la stagione: 32 partite, 7 gol e miglior punteggio in A per il difensore nei suoi quattro anni. Il polacco è inoltre il difensore goleador di questa stagione. I tifosi granata sperano di vederlo giocare ancora a Torino ma sono alte le probabilità che venga venduto dal presidente Cairo per far cassa. LEONARDO BONUCCI. Il difensore della Juventus ha concluso la migliore stagione della sua carriera: 51 partite (finale di Champions League esclusa) giocate in tutto, 34 in A con oltre 3mila minuti giocati e 12 in Champions. Senza dimenticare i tre gol segnati a Roma, Milan e Lazio, uno più pesante dell'altro.

DANIELE RUGANI. Il difensore dell'Empoli è stata la colonna portante per raggiungere la salvezza. Alla sua prima stagione in A a 21 anni, Rugani ha dimostrato di avere le qualità per giocare in una grande squadra. L'umiltà e la voglia di migliorare ne fanno, insieme a Romagnoli della Samp, uno dei prospetti più importanti per la nostra Nazionale maggiore e per adesso dell'Under 21. Non è un caso che la Juventus se lo sia accaparrato con lungimiranza già ai tempi della primavera. Rugani chiude la stagione con 38 presenze su 38 partite in calendario, per 3.420 minuti, un record come i cartellini presi: zero. Il difensore azzurro ha deliziato con tre gol chi lo ha comprato al Fantacalcio. DIEGO PEROTTI. Chi ama il calcio ama il Diego Perotti ammirato al Genoa. Arrivato nella città ligure con tanto scetticismo, l'argentino ha rispolverato il suo talento grazie alla fiducia della società e del tecnico Gasperini. 'El Monito' chiude la stagione con 27 partite, 4 gol siglati e 6 assist. Perotti è stato decisivo in quasi ogni partita giocata dal Grifone, nonostante le quattro giornate di squalifica per una gomitata ad Holebas e l'infortunio di fine stagione. Un giocatore ritrovato, anche grazie alla lungimiranza del direttore sportivo del Genoa Stefano Capozucca. CLAUDIO MARCHISIO. La Juventus in quanto Campione d'Italia non poteva non avere uno dei suoi centrocampisti tra i top 11. La scelta è stata difficile perché in squadra c'è il talento puro di Paul Pogba, quasi allo stesso livello di rendimento del Principino e altri grandi protagonisti del doblete come Vidal, Pirlo, Pereyra e infine Sturaro. Marchisio tuttavia è stato il più continuo, assicurando una media incredibile giocando in più ruoli nella mediana. Un jolly che ogni allenatore vorrebbe e che Allegri ha impiegato 51 volte in stagione.

RADJA NAINGGOLAN. Il Ninja della Roma si è consacrato a livelli mostruosi ed è stato l'unico a salvarsi nel momento più buio dei giallorossi a metà stagione. Il risultato finale è 35 partite in A, cinque gol e due assist; 11 presenze nelle coppe e due assist. La Roma possiede solo la metà del cartellino del belga e l'altra metà (di proprietà del Cagliari) potrebbe costare caro a Pallotta. Sul giocatore sono fiondate le migliori squadre d'Europa, tra cui la Juventus. La volontà di Radja è di restare nella Capitale. Come caratteristiche Radja lo abbiamo preferito a giocatori come Parolo, Bertolacci e Rigoni, autori di una grande stagione. FELIPE ANDERSON. Quarto ma non ultimo centrocampista è il brasiliano della Lazio. Anderson ha giocato 30 partite, segnando 10 reti e sfoderando 7 assist. Numeri da attaccante, nonostante la sua natura da esterno e media impressionante in tutti i Fantacalci possibili. Il brasiliano si è guadagnato la chiamata in Nazionale di Dunga per le due amichevoli prima della Coppa America. In caso di conferma nella Seleçao, Lotito potrebbe fregarsi le mani perché il suo valore potrebbe moltiplicarsi. CARLOS TEVEZ. L'attaccante argentino è senza dubbi il trascinatore della Juve: nelle 32 partite giocate 20 reti e 7 assist. Tutti i suoi gol sono stati decisivi per il quarto scudetto consecutivo della Juve. Tevez non è riuscito a confermarsi capocannoniere per il secondo anno consecutivo, giungendo terzo nella classifica marcatori dietro Toni e Icardi. L'Apache ha promesso che resterà in bianconero almeno un altro anno ma è possibile che in caso di vittoria della Champions League il prossimo 6 giugno saluti tutti per vestire la maglia del Boca Juniors. Sarebbe la ciliegina su una carriera già straordinaria.

LUCA TONI. A 38 anni nessuno poteva prevedere che Luca Toni potesse tornare a grandi livelli e invece il modenese ha smentito tutti contribuendo a salvare il Verona per la seconda stagione consecutiva. Toni con il gol alla Juventus all'ultima giornata (rivedi gli highlights di Verona-Juventus 2-2) si è laureato per la seconda volta capocannoniere della Serie A insieme a Maurito Icardi, sebbene nelle ultime due stagioni nessuno abbia segnato più di lui in A: ben 42 centri. E' il sesto anno nella sua carriera che l'attaccante supera i 20 gol in una stagione e sono 150 le reti nel massimo campionato italiano. Con questo passo nelle prossime due stagioni vorrà mica puntare alle 205 reti del suo ex compagni di squadra Roberto Baggio? MAURITO ICARDI. Come terzo attaccante potevamo scegliere tra le "rivelazioni" Paulo Dybala, Iago Falque o Domenico Berardi. La scelta è ricaduta sull'argentino dell'Inter, capocannoniere con Toni e autore della prima vera stagione importante dopo la travagliata stagione dello scorso anno. Bilancio finale: 27 gol e sette assist in 48 partite. L'arrivo di Mancini in panchina può completare il percorso di crescita di Icardi, che può diventare la punta di diamante dell'Inter del futuro, rinnovo permettendo.

Crediti: Diego Carvalho, ansa, web