Scrivimi Ancora: La recensione del film con Sam Claflin e Lily Collins

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È uscito nelle sale italiane #Scrivimi Ancora – Love, Rosie, la commedia romantica con il divo di Hunger Games, Sam Claflin e Lily Collins. La recensione del film che abbiamo visto in anteprima al Festival del Cinema di Roma.

(di Emanuele Zambon). Vuoi vedere che alla fine aveva ragione Harry quando spiegava a Sally che l’amicizia tra uomo e donna non esiste? Sarà proprio vero che gli uomini finiscono sempre per voler portare a letto una donna? La questione corre fino alla notte dei tempi e nel corso degli anni ha scatenato dibattiti infiniti. Insomma: Marte e Venere possono fare a cuscinate insieme, bere una birra, conoscersi, condividere emozioni e dopo tutto questo non innamorarsi l’uno dell’altra? La risposta è…Scrivimi Ancora – Love, Rosie. La romcom tratta dal best-seller Where Rainbows End dell’autrice irlandese Cecelia Ahern, che in passato ha scritto anche P.S. I Love You, è una risposta frizzante, sbarazzina e persino profonda ad una delle grandi domande del genere umano, che attanaglia ognuno di noi al pari di altri grandi interrogativi come “Perché Magalli non invecchia? ”, “Dove abita Eva Green? ” fino all’enigmatico “Quanti watt si spara in faccia Barbara D’Urso in ogni programma tv? ”. Per le risposte a tutto ciò servirebbe Adam Kadmon.

Scrivimi Ancora: La recensione del film con Sam Claflin e Lily Collins

Scrivimi Ancora - Love, Rosie (vedi tutti i film del week-end) è una favola moderna che celebra i sentimenti veri, viscerali e genuini che resistono alle avversità e agli urti della vita. Un film costruito su misura per i due interpreti Sam Claflin e Lily Collins (leggi le loro dichiarazioni dal Festival di Roma), che regalano spessore ai due protagonisti Alex e Rosie, amici per la pelle sin dall’infanzia fino a quando il destino, qualche bicchiere di troppo e la libido da diciottenni fanno si che ci scappi un bacio, uno di quelli rubati, rinnegati, sepolti ma mai completamente rimossi, con buona pace di Freud. I nostri amici per la pelle (figli di Apollo che fecero una palla…si c’ero anche io alla festa con Alex e Rosie e ho bevuto tanta vodka) dimenticano l’accaduto e vivono le loro prime cotte: Rosie per il belloccio (e idiota aggiungerei) della scuola dalla durata sessuale di un criceto. Alex invece suscita l’interesse della bambola bionda del liceo, tra l’invidia dei maschietti che in coro, come il direttore Conte Catellani a Fantozzi, gli gridano. “Questo è culo, coglionazzo”. A quel punto, fossi stato inSam Claflin (inguardabile in versione teenager) mi sarei fermato lì, ringraziando il notaio per l’offerta e ricevendo pacche sulle spalle clamorose dagli amici per il colpaccio. Provate voi a resistere alla bellezza esplosiva di Suki Waterhouse, blondie mozzafiato che nel film interpreta Bethany, studentessa col futuro da top model acchiappacopertine (e acchiappa Bradley Cooper).

Scrivimi Ancora: La recensione del film con Sam Claflin e Lily Collins
Scrivimi Ancora: La recensione del film con Sam Claflin e Lily Collins

ALEX TI PRESENTO ROSIE. Sam Claflin e Lily Collins vivranno a intermittenza il loro rapporto durante l’arco di dieci anni, il tutto fra lettere, sms, videomessaggi, mail, parole mai dette ed emozioni tenute a bada senza un perché. Rosie rimarrà incinta dell’uomo sbagliato, ragion per cui non potrà seguire il suo best friend negli studi dall’altra parte dell’oceano, ad Harvard. Seguirà a tutto ciò un vortice di misunderstanding, ritorni inaspettati, brusche frenate e serate in onore dei vecchi tempi. Ma quando un sentimento si annida in ognuno di noi sino a divenire una costante, davvero è classificabile e catalogabile alla stessa maniera di un libro da biblioteca? Cosa lega davvero Alex e Rosie così tanto da farli rincorrere per tutta la vita? Scrivimi Ancora – Love, Rosie è un omaggio citazionista dei grandi classici sul tema amore/amicizia. In questo ha ben poco di originale, tant’è che da un momento all’altro si ha la sensazione di scorgere Billy Crystal o Meg Ryan (quante ypsilon sti due) fino al monoespressivo Hugh Grant. La forza del film sta nella freschezza datagli dai giovani attori e dall’equilibrio nel dosare toni da commedia e digressioni amorose. Bravi i protagonisti Sam Claflin, che rivedremo in Hunger Games – Mockingjay, e Lily Collins nell’alternare battute triviali e gag da commedia a toni più drammatici e riflessivi, contribuendo a dare spessore ad un’opera altrimenti più leggerina, anche se per nulla piatta.

Crediti: web