Fabrizio Corona, Sara Tommasi, Lele Mora: le pecorelle smarrite di Don Mazzi

Sara Tommasi, Fabrizio Corona e Lele Mora
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Fabrizio Corona è tornato in libertà e verrà affidato alla comunità Exodus di Don Mazzi. Insieme a Sara Tommasi e Lele Mora forma uno storico trio di “discepoli” del parroco veronese. Ripercorri la loro storia su melty!

Dopo la notizia della scarcerazione di Fabrizio Corona, i media (e i social) sono letteralmente impazziti e, con il passare delle ore, si sono rincorse varie ipotesi riguardo a ciò che ne sarà dell’ex paparazzo. È di ieri, infatti, la decisione del giudice del Tribunale di Milano Giovanna De Rosa, che ne ha concesso l’affidamento in prova ad Exodus, la comunità di recupero per tossicodipendenti di Don Mazzi. Corona ha subito espresso la sua felicità con un post sulla sua pagina Facebook e appena uscito dal carcere ha dichiarato: “Sono felice e giuro che non ci tornerò mai più”. L’ex fidanzato di Belen Rodriguez (scontratasi ultimamente con Emma Marrone) è l’ultimo di una serie di “illustri” personaggi passati sotto l’ala protettrice del parroco veronese. Prima di lui anche Sara Tommasi e Lele Mora avevano fatto parte della comunità di recupero di Don Mazzi, per cercare di ricominciare una nuova vita dopo le proprie burrascose vicende personali. Ripercorriamo insieme la storia di queste “pecorelle smarrite” ricordando i motivi che li hanno spinti ad entrare in comunità e gli effetti che questo percorso ha avuto su di loro.

Sara Tommasi inizia la sua carriera giovanissima come soubrette, poi finalista a Veline, fino ad arrivare a “Quelli che il calcio” dove partecipa come “schedina”. Il vero successo inizia però nel 2006, quando approda all’Isola dei Famosi e si classifica al 4°posto. Dai reality ai calendari sexy il passo è breve, ed è iconico quello del 2007 nel quale posa in 12 scatti bollenti per Max. La luce dei riflettori comincia a diventare accecante e, compici alcune amicizie sbagliate nell’ambiente milanese, Sara cade in un vortice negativo che la porterà ad abusare di alcool e sostanze stupefacenti. Nel 2011 entra quindi nella comunità di Don Mazzi, dove sembra riprendere la retta via, come raccontava in un’intervista a “Così è la vita” su Rai 1: "Ora sto meglio. Ho iniziato a pregare, poi ho incontrato don Michele Barone, e siamo andati a Medjugorje. Ho iniziato un percorso di fede che mi ha molto aiutato”. Dopo un’apparente risalita però, ecco di nuovo il baratro. Sara Tommasi viene coinvolta in numerosi scandali e prende parte in varie pellicole porno, per le quali chiederà in seguito un risarcimento proclamandosi “incapace di intendere e di volere”. Come se non bastasse, di recente, è stata adescata dalla star del web Andrea Diprè (al centro di un triangolo con lei e Giovanna Rigato), con il quale si è resa protagonista di alcuni video in cui si percepisce in maniera lampante la sua instabilità psico-fisica. Per lei, l’esperienza da Don Mazzi non sembra essere stata d’aiuto.

Chi invece sembra aver beneficiato a pieno dell’effetto purificatore della comunità Exodus è Lele Mora. L’ex talent scout di Rovigo è salito alla ribalta del jet-set italiano fino a poco tempo fa, grazie ai suoi numerosi agganci nel mondo dello spettacolo e della moda. Per un po’ di anni sembrava che chiunque volesse avere successo nel "magico" mondo della tv dovesse passare sotto la sua “protezione”. Sono stati molti i suoi “pupilli” fra i quali ricordiamo Costantino Vitagliano e lo stesso Fabrizio Corona (che su Facebook è già stato sbeffeggiato da Selvaggia Lucarelli). Lele non ha però sfruttato questa sua notorietà nel modo giusto ed è stato coinvolto in vari procedimenti giudiziari che lo hanno visto condannare per spaccio di droga, evasione fiscale, bancarotta fraudolenta e favoreggiamento della prostituzione. Il più eclatante è stato il cosiddetto processo Ruby Bis, che lo ha visto in giudizio al fianco di nomi come Emilio Fede, Nicole Minetti e Silvio Berlusconi. Dopo la condanna a 7 anni di reclusione, nel dicembre 2012 ha cominciato il suo percorso rieducativo nella comunità di Don Mazzi, il quale sembra aver dato i suoi frutti. Oggi Lele Mora è un uomo diverso, che si prodiga nel fare beneficenza e vende abiti usati al mercato rionale di Milano: “Non tocco soldi, faccio solo beneficenza per Don Mazzi e sono felicissimo di alzarmi alle 6 di mattina per aiutare chi ha bisogno”.

Crediti: facebook, corriereadriatico.it, melty.it, youtube