Sanremo story: I tormentoni che hanno portato male ai loro interpreti

Valerio Scanu primo classificato al festival di Sanremo 2010.
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“In tutti i mari, in tutti i laghi” cantava Valerio Scanu a Sanremo, la canzone gli valse il primo posto ma di lui non si sente più parlare. Ed è solo una delle tante meteore del Festival della canzone. Scopri di più du Melty.it

I colleghi di talent di Valerio Scanu, come Marco Carta o Annalisa Scarrone, debbono considerarsi fortunati perché, tra il pubblico odierno, ancora si riesce ad associare la loro fisionomia ai brani cantati. Non è il caso della signora Rivale, Tiziana Rivale (se vi aiuta a ricordarla aggiungiamo che era bionda) che vinse il festival nel 1983 con "Sarà quel che sarà". Ed è stato quel è stato: dopo Sanremo è sparita. Nel 1992 ebbe successo un tal Alessandro Canino volatizzato insieme alla sua “Brutta”. Nel 1997 furono i Jalisse con "Fiumi di parole" ad alzare il Leone d’oro; loro sparirono nei fiumi di Scanu e per di più la hit di quell’estate fu "Amici come prima", delle sorelle diverse Paola e Chiara, che al festival ottennero un basso posto in classifica. E ancora, chi frequenta i karaoke la ritira fuori dagli annali e la canta urlando, "Www mi piaci tu" dei Gazosa, che vinsero Sanremo Giovani nel 2001. L’anno dopo li seguirono un altro gruppo le Lollypop e tutti loro, oggi, si sono smarriti nelle acque torbide del music business.

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È ormai leggenda che le canzoni vincitrici del Festival non portino fortuna ai loro interpreti mentre chi sul palco rimane agli ultimi posti, o non riesce neanche a salirci, sbanca nelle classifiche di vendita. Esempi come Povia con "I bambini fanno ooh" - che Bonolis utilizzò come sigla per l’impossibilità burocratica di farla partecipare - o Valeria Rossi, che nel 2001 venne respinta a Sanremo Giovani, e le sue "Tre parole" sono la prova che è quasi meglio non andare a Festival. Ma "Sanremo è Sanremo" e, anche quest’anno, si prevede: il lancio di un altro tormentone per Arisa dopo "Sincerità", la risalita di Giusy Ferreri e, forse, qualche nuovo nome che tra sei mesi, probabilmente, non ricorderemo più.

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