Sanremo 2015: Gianluca Grignani, il testo di "Sogni infranti"

Grignani a Sanremo con "Sogni infranti"
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Chissà se al Festival di Sanremo senza polemiche, un po’ di movimento non lo possa creare Gianluca Grignani, cantautore quarantenne ormai più famoso per i colpi di testa che per quelli musicali. Ecco il testo di “Sogni infranti”.

Chissà se al Festival di Sanremo senza polemiche, un po’ di movimento non lo possa creare Gianluca Gragnani, cantautore definito “rock” classe 1972 che negli ultimi anni ha fatto parlare più per i suoi colpi di testa che per le sue canzoni. Lontani gli anni in cui faceva sognare le ragazzine sulle note di “Destinazione Paradiso” e divertire i ragazzini con “L'aiuola”, recentemente il cantante è balzato agli onori della cronoca per aver fatto irruzione, ubriaco, sul palco del concerto di Omar Pedrini; Gianluca Gragnani vanta inoltre un arresto per violenza a pubblico ufficiale. Back to the music. Il cantautore torna a Sanremo per la sesta volta in carriera: nel 2012 aveva affiancato Pierdavide Carone e Lucio Dalla nella serata dei duetti. Grignani si esibirà sul palco dell’Ariston sulle note di “Sogni Infranti”, nel cui testo si legge “Se solo fossi Dio/Avrei un sentimento anche io” versi spiegati in questo modo dal cantante: "Piacerà, perché dico che Dio sarebbe molto più umano di noi, non lo metto in discussione. Pensi a quello che suscitava “Imagine” di John Lennon: rischiamo di essere ingannati e veder sfumare i sogni. La mia è una presa di posizione…”

Il testo di “Sogni infranti” di Gianluca Gragnani a Sanremo 2015 "L’amore è un fiore che se nasce non conosce inverno ed io ci credo/Ma credo anche a questo caos che diventa inferno perché lo vedo/Ormai è un po’ che guardo con freddezza e con distanza/L’informazione e lo show che fan la stessa danza/E quando è sera non ci riesco ma vorrei uscire da questo quadro/E aspetto il giorno che sciolga i pensieri e la musica/Che è sempre un po’ più leggera e ad un passo da me... lei è/Ma io se solo io fossi Dio/Avrei un sentimento anche io come gli altri/Uomini o santi ingannati dai tanti/Sogni infranti/Sapessi per le strade quello che ho sentito dire ma non me ne vado/Perché un azzurro fiume scende da quelle colline e non è un caso/Che dentro a questa noia la città è assorta/Lo stato come piombo si sopporta/I ragni fanno i nidi sulle tue rovine come su un ramo/Fortuna c’è lei che mi dona bellezza dagli occhi suoi/Non voglio mai più sentirla lontana/Ma io se solo io fossi Dio/Avrei un sentimento anche io come gli altri/Uomini o santi ingannati dai troppi sogni infranti/Sto qui anche se non mi senti/Sto qui sai/Sto qui in mezzo a quella gente/Che non molla mai sto qui, sto qui, sto qui… sai/Ma io se solo io fossi Dio avrei/Un sentimento anche io/Come gli altri uomini o santi ingannati dai tanti/Sogni infranti/Sì se io se solo io fossi Dio tornerei/Indietro nel tempo a cancellare le rughe/Dai suoi occhi stanchi e a ricucire per tanti/Questi anni questi inganni questi nostri sogni infranti"

Crediti: archivio web