Ruby: Nicole Minetti suora e buste di denaro, la deposizione

Ruby testimone nel processo
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Ruby Rubacuori depone al processo a Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile, per la prima volta come testimone. La marocchina racconta ai magistrati gli show della Minetti e le buste di denaro ricevute per le serate.

Karima El Mahroug, in arte Ruby, si presenta alla V Sezione penale del Tribunale di Milano per il processo a carico di Silvio Berlusconi (e tra gli altri, Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti) per concussione e prostituzione minorile. Ruby è protagonista della prima deposizione nelle vesti di testimone: la giovane marocchina racconta la propria versione dei fatti sulle celeberrime serate ad Arcore, a casa dell'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (protagonista, con Ruby, dello speciale Mediaset sulla "Guerra dei 20 anni" con i magistrati). La sedicente "Nipote di Mubarak" ricostruisce il periodo antecedente ai fatti del "Bunga Bunga", quando conobbe l'agente dei vip Lele Mora: "Nel 2009, durante un concorso di bellezza a Palermo, conobbi Emilio Fede, dicendo che avevo 19 anni (mentre ne aveva in realtà 16, n.d.r). Sapevo dell'agenzia di Lele Mora, volevo conoscerlo perchè il mio obiettivo era diventare famosa" spiega la "furba orientale" secondo il Pm Ilda Boccassini. "Fu così che entrai in contatto con l'agenzia a Milano. Dissi che avevo dimenticato i documenti, presentandomi come Ruby Eiek, il cognome di una cantante" dice la nordafricana.

Ruby passa poi alla sua prima esperienza ad Arcore, risalente al 14 febbraio 2010: "Per me era una cosa stranissima trovarmi a casa del Presidente del Consiglio, mi avevano detto che dovevo andare a una serata della discoteca Hollywood". La deposizione finisce così per arricchirsi di importanti particolari sulle notti di Villa Macherio: "Le ragazze facevano degli show sexy, ma senza entrare in contatto con Berlusconi" testimonia Karima, che racconta nei dettagli le performances dell'ex igienista dentale di Berlusconi: "Nicole Minetti era vestita da suora, mentre le altre da sexy dottoresse. Marystelle Polanco, invece, imitava la Boccassini". Ruby ammette poi di aver ricevuto del denaro: "Prima di andare via, con una macchina mandata da Lele Mora, Berlusconi mi passò una busta con 2-3 mila euro dentro". La marocchina cita infine una seconda serata nella villa del Cavaliere: "Berlusconi mi disse che potevo restare a dormire. Me ne andai quindi l'indomani pomeriggio, con un'altra busta da 2mila euro in banconote da 500" conclude. Con la deposizione di Ruby, che segue la requisitoria-fiume della Boccasini e la richiesta di condanna a 6 anni di Berlusconi, il processo torna la centro delle attenzioni mediatiche, in Italia e all'estero. Tra voyeurismo e possibili conseguenze politiche sul Governo Letta.

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