Roma: Fumogeni dal ministero, calci e manganellate, video e immagini shock

Un poliziotto colpisce al volto un manifestante a terra.
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Calci e manganellate sul viso, attacchi alle spalle, fumogeni che sfilano sulla folla dalle finestre del Ministero della Giustizia: l'immagine della Polizia è compromessa ancora una volta. Guarda i video e le foto su melty.it.

Gli scontri tra manifestanti e polizia durante le manifestazioni del 14 novembre sono un copione conosciuto, come se, prima di cominciare, alcuni dimenticassero perché sono lì e riproducessero ciecamente un barbaro rituale. Otto i fermati nella capitale, sedici i feriti tra le fila della Polizia. Da due giorni, migliaia di foto e video, spesso amatoriali, stanno rendendo conto dei momenti di tensione durante la manifestazione contro l'austerità dello scorso mercoledi a Roma. Esagerazioni ce ne sono state da entrambe le parti, basti pensare a cosa è successo nel palazzo della Provincia di Torino o ai mortaretti davanti la Sinagoga di Roma, ma nel ritratto ricostruito da questi reperti è certamente la Polizia a uscirne peggio, soprattutto riguardo ai fatti avvenuti nella capitale. Ufficiali in tenuta antisommossa che si accaniscono con calci e manganellate al volto su manifestanti già a terra, altri che caricano folle di studenti armati di simbolici scudi di cartone, un poliziotto catturato nel gesto di manganellare un ragazzo alle spalle. A completare l'opera ci pensa un video, inviato da un lettore e pubblicato sul sito di "Repubblica", che ritrae una serie di fumogeni a strappo mentre piombano dalle finestre del Ministero della Giustizia sulla folla di manifestanti in via Arenula.

Chi guarda queste immagini non può sapere cosa sia accaduto esattamente. Nessuno può definirsi osservatore privilegiato in un momento di caos, nessuno può sapere a quali pressioni siano sottoposti gli ufficiali in queste situazioni. "Una foto è spesso l'effetto finale di qualcosa che magari si è svolto prima" ha dichiarato in conferenza stampa il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri. "Io porterei anche le foto del poliziotto cui hanno spaccato il casco in testa: foto per foto, parliamone".

Ma la questione non deve ridursi a una gara "foto per foto", e le istituzioni hanno il dovere di chiarire situazioni di abusi da parte della Polizia, il cui operato deve tutelare il cittadino. In queste ore il ministro Paola Severino ha avviato un'indagine interna per chiarire l'incresciosa questione dei fumogeni lanciati dal suo ministero, mentre la Procura di Roma indaga su eventuali reazioni eccessive da parte delle forze dell'ordine. "Il monopolio della forza è democratico se la forza è esercitata nel rispetto della legalità" ha aggiunto il ministro Cancellieri in un'intervista a Repubblica, "è giusto che il lavoro della Polizia avvenga nella massima trasparenza". E si riapre la questione, spinosa, dei numeri identificativi sui caschi della Polizia.



2 commenti
  • viva la rete e a libertà di espressione...
  • incredibile